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Inquinamento dell'aria, comitati all'attacco: "È emergenza, e la politica fa finta di nulla"

Per Opzione Zero i rappresentanti degli enti locali anziché attuare soluzioni "fanno la danza della pioggia". Ancora sforamenti di Pm10 nell'atmosfera: "Ne facciamo tutti le spese"

Un fronte comune, magari a livello regionale, per chiedere misure serie e concrete contro l'inquinamento ambientale. Perché la situazione è "drammatica, ed è inaccettabile che la politica (Comuni e Regione in particolare) non stia facendo nulla. Ne va della salute dei cittadini". Così Mattia Donadel del comitato Opzione Zero denuncia con forza il disinteresse degli enti locali per un tema che riguarda tutti. E lo confermano pienamente i dati diffusi dall'Arpav e da Legambiente, che mostrano come nel 2016 a Venezia sia stato sforato il limite di concentrazione di pm10 in atmosfera per 73 giorni, a fronte di un limite di 35 giorni ammesso dalle direttive europee. Con il rischio che quest'anno si peggiori ulteriormente.

"La questione è stata posta in diverse sedi - spiega Donadel - Ma non siamo mai stati ascoltati, soprattutto dai maggiori responsabili e da chi ha competenza per la tutela dell'aria. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, fa finta di niente. E il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, minimizza il problema". I comitati stanno quindi cercando di organizzarsi sia per sensibilizzare la popolazione che per fare rete e "smuovere" la politica. Coinvolgendo anche medici, pendolari, semplici cittadini da tutta la regione. I gruppi (Assemblea Permanente Contro il Rischio Chimico, Ambiente Venezia, No Grandi Navi, Opzione Zero, Marghera Libera e Pensante, Cocit - Coordinamento contro l’inquinamento da Tangenziale - e Gruppo per la salvaguardia dell'ambiente “La Salsola”) si sono riuniti giovedì e hanno in mente una serie di iniziative per i prossimi tempi. Con l'intento di aprire una campagna comune ed elaborare una serie di punti da proporre ai singoli comuni e alle province.

"I politici fanno la danza della pioggia, sperando nell'aiuto del meteo per ripulire l'aria - continua il rappresentante di Opzione Zero - E intanto evitano di affrontare i problemi: trasporto, mobilità, eccessivo uso della gomma, combustione negli edifici. A questi si sommano industrie, inceneritori e trasporto marittimo. Servono prima di tutto azioni di tipo emergenziale, misure anche blande ma immediate: blocco del traffico, lavaggio delle strade, sensibilizzazione. Ma soprattutto serve agire a medio e lungo termine investendo nel trasporrto pubblico locale, nel sostegno al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili. Non è vero che le risorse non ci sono, perché la Regione ha già stanziato oltre 600 milioni per l'autostrada Pedemontana, un'opera inutile e dannosa".

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