Un nuovo comitato di crisi in Regione. E anche i veterinari potranno fare i tamponi

L'executive board avrà compito di "sintesi" e confronto nella gestione delle criticità

Un nuovo "executive board" in Regione per fare sintesi nel coordinamento dell'emergenza coronavirus. Il comitato di crisi è stato deliberato nel corso della riunione di Giunta di ieri, come annunciato dal presidente veneto Luca Zaia nel corso del punto stampa di oggi dalla sede della protezione civile di Marghera.

Chi farà parte dell'esecutivo

Il «percorso» di gestione dell'epidemia, come l'ha definito il governatore, sarà quindi condiviso con differenti personalità afferenti a settori sanitari differenti. Nell'esecutivo ci saranno Luciano Flor, direttore generale dell'azienda ospedaliera di Padova; Giuseppe Dal Ben, direttore generale dell'Ulss 3; Patrizia Simionato, direttore generale di Azienda Zero; Patrizia Benini, direttore sanitario di Ulss 6, che entrerà nel board con il ruolo di responsabile e coordinatore dell'area non critica, mentre il suo parallelo per le terapie intensive sarà Paolo Rosi, direttore della centrale operativa del Suem 118, che assumerà anche il ruolo di coordinatore.

Faranno parte del board anche Francesca Russo, direttore della Prevenzione e Sanità pubblica; Fabrizio Garbin, direttore dei servizi sociali; Luca Soppelsa, direttore della protezione civile per il Veneto; Maria Cristina Ghiotto, direttore della programmazione sanitaria Lea e Franco Botteon come coordinatore dell'avvocatura. «Siamo una squadra e mettiamo insieme diverse professionalità - ha commentato Zaia - dobbiamo lavorare valorizzando tutti e spero che per ognuno questa diventi un'occasione di crescita professionale.

Il commento di Zaia al Dpcm

«Tamponi anche dal veterinario»

Intanto il presidente del Veneto ha spiegato che nelle prossime ore saranno resi disponibili a tutti i medici di base i kit e dispositivi per effettuare i tamponi, ma non solo. “Ho dato mandato alla dottoressa Russo - ha spiegato - di convocare i rappresentanti dei veterinari per invitarli a mettersi a disposizione per fare tamponi. L'uomo è un mammifero e i veterinari sono esperti di mammiferi. Abbiamo bisogno di tutti, i veterinari sono professionisti ai quali vorremmo affidare l'esecuzione dei test»

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