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No Nav contro le Grandi Navi a Marghera: dopo il Comitatone si annuncia battaglia

Martedì il ministro Delrio si pronuncerà sulla decisione del governo sull'itinerario alternativo per raggiungere la Marittima. Il comitato: "Si prospetta un panorama nefasto"

"Con la scelta del progetto del canale Vittorio Emanuale le grandi navi continueranno a transitare in Bacino di San Marco ancora a lungo". Il comitato No Grandi Navi affila le armi in vista del Comitatone di martedì prossimo a Roma, che verrà presieduto dal ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. In quell'occasione il governo annuncerà la road map che dovrebbe portare le crociere lontano dal Canale della Giudecca, con transito per il Vittorio Emanuele e l'arrivo in Marittima. Nel caso di imbarcazioni più grandi saranno predisposte due strutture ad hoc in area industriale, sul versante del Canale dei Petroli del Vega. "Ciò avviene sulla base di una documentazione non nota, secretata, di cui non si conoscono i contenuti - dichiara il comitato - né tantomeno i criteri adottati per comparare progetti di diversi gradi di definizione, redatta da un apparato tecnico privo di credibilità ed affidabilità e che l’Autorità portuale si è rifiutata di rendere pubblica".

Vittorio Emanuele "bocciato"

La soluzione in pole position viene rigettata dagli attivisti, che hanno sempre appoggiato il progetto Duferco-De Piccoli fuori dalle bocche di porto della laguna. I suoi promotori sabato hanno annunciato un possibile ricorso al Tar: "Ci sono numerosi elementi di criticità (effetti impattanti negativi sulla morfodinamica ed idrodinamica lagunare, dislocamento, scavi, interramenti, commistioni di traffico con drastica penalizzazione del traffico commerciale, accessibilità nautica, opere del Mose alla bocca di Malamocco, rischio di incidente rilevante) alcune delle quali evidenziate dalla stessa Autorità portuale e dalla Capitaneria di porto, nonché evidenziate all’interno dei pareri negativi formulati dalla Commissione Via per il progetto Contorta-Sant'Angelo-Marittima e per Marghera prima zona industriale", evidenziano i No Nav.

"Ci mobiliteremo ancora"

Secondo il comitato la soluzione della questione sarebbe comunque lontana: "Con l'opzione Vittorio Emanuele le grandi navi continueranno a transitare per il Bacino di San MArco e il canale della Giudecca ancora per un lungo periodo - si afferma - nel frattempo le grandi compagnie consolideranno le loro speculazioni immobiliari/finanziarie sulla città e l'iter procedurale per arrivare alle soluzioni prospettate sarà lungo e costoso, per un progetto che avrà un impatto ambientale negativo. In più - si conclude - ci sarà uno strascico di verosimili esposti e denunce per illeciti veri o presunti e alla Corte dei conti per danni erariali. Si prospetta un nefasto ed equivoco panorama, che ci indurrà a mobilitarci ancora".

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