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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Battaglia delle mamme veneziane, obiettivo: tenere le rampe sui ponti

Raccolta firme del comitato "accessibilità per Venezia": si chiede di sostituire le passerelle con altre definitive, per agevolare carrozzine e passeggini

Erano state installate in occasione della Venicemarathon, i comitati dei genitori erano riusciti a ottenere dal Comune che rimanessero anche per una parte del resto dell'anno. Ora c'è un nuovo obiettivo: che quelle rampe sui ponti, in grado di cambiare letteralmente la vita a chi si muove in carrozzina o con il passeggino, vengano sostituite con altre di definitive. Per questo alcuni veneziani, come riporta il Gazzettino, si stanno muovendo con raccolte di firme e mettendosi in contatto con i candidati sindaci.

Legittimo, d'altra parte, che si chieda a una città come Venezia di dotarsi quanto più possibile di elementi per renderla accessibile a tutti. L'intenzione, insomma, è quella di superare la logica delle rampe provvisorie da montare e autorizzare ogni anno per arrivare all'installazione di passerelle (anche più belle e funzionali) che garantiscano definitivamente la possibilità di spostamento a chi si muove con passeggini, carrelli, sedie a rotelle, girelli.

L'idea parte in particolare da due veneziane, mamme di ragazzini con disabilità motorie che grazie alle rampe provvisorie hanno finalmente potuto recarsi a scuola autonomamente. Per rispondere alle loro necessità tre anni fa l'ufficio Eliminazione barriere architettoniche (Eba) del Comune ottenne il via libera dalla Soprintendenza a lasciare le passerelle delle Zattere fino alla fine dell'anno scolastico. L'esperienza poi continuò con l'inserimento delle rampe tra i musei della zona "Venice art for all".

Ora le stesse mamme intendono "sfruttare" la campagna elettorale rivolgendosi direttamente ai candidati sindaco e chiedendo loro l'impegno a muoversi sul tema. Certo, c'è da realizzare delle strutture che non stridano con il contesto e che vengano quindi autorizzate dalla Soprintendenza: ma dovrebbe essere diritto di chiunque potersi muovere nella città più bella del mondo, anche d'estate.

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