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Grandi navi, il Comitatone slitta a settembre. Turismo: al Redentore prima contapersone

A comunicare il rinvio dell'incontro a Roma è stato lo stesso Ministero. Durante la festività in laguna, primo esperimento per monitorare i passaggi dei turisti sul ponte del Redentore

Comitatone? Se ne riparla a settembre. Come riportano i quotidiani locali, per capire cosa se ne farà delle grandi navi e per la delibera quadro sul turismo bisognerà far passare l'estate. E intanto quella che ci si aspetta a Venezia è un'estate in cui la morsa degli avventori continuerà a stringere in modo prepotente. Da Ca' Farsetti è stato inviato all'Unesco e al ministero dei Beni culturali un dossier completo con tutti gli interventi previsti, e come specificano dagli uffici del sindaco, a breve dovrebbe essere convocato un tavolo per la regolazione del controllo dei flussi turistici proprio con il Ministero.

L'Unesco vuole le navi da crociera lontane da San Marco, questo non è certo una novità, ma il comitatone che doveva riunirsi in questi giorni per sciogliere questo nodo è stato rinviato dal Ministero, con una comunicazione pervenuta da Roma. L'accordo sembra comunque vicino: si dovrebbe infatti virare su Marghera per le grandi navi, lasciando alla Marittima solo le navi di media stazza. Resta comunque il problema del canale Vittorio Emanuele, dal momento che per renderlo navigabile si deve procedere con la valutazione di impatto ambientale, e al tempo stesso ad opporsi con le unghie e con i denti ci sono gli ambientalisti e i comitati, che di nuovi scavi in laguna proprio non vogliono sentirne parlare. I tempi ad ogni modo stringono, nonostante l'ultimatum dell'Unesco sia di fatto crollato lo scorso mese, quando il Comitato mondiale apprezzando gli sforzi del Comune e dello Stato italiano ha garantito un altro anno per realizzare i necessari progetti in laguna.

Per quanto riguarda la questione turismo ci si attendeva l'approvazione del testo della delibera quadro, come aveva specificato l'assessore al Turismo Paola Mar, ma il sindaco Luigi Brugnaro ha deciso di andarci con i piedi di piombo, rimandandola, poiché alcune questioni legate alla sicurezza non sono ancora state messe a punto al meglio. Per San Marco, il sito di Venezia maggiormente visitato, con punte di 30 milioni turisti all'anno, si sta pensando di istituire il numero chiuso, o quanto meno di regolare gli accessi alla piazza. Forse il contapersone che sarà sperimentato nei due giorni del Redentore potrebbe essere una cartina al tornasole, per capire se il progetto abbia, o meno, la possibilità di funzionare. Sul ponte del Redentore sarà installata una cellula che permetterà di contare il numero di persone nella zona pedonale. I dati ricavati, poi, saranno incrociati con quelli registrati da satellite e telecamere, per verificarne l'attendibilità.

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