menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Centinaia di candele in piazza San Marco in ricordo di Valeria Solesin"

Si sta organizzando una commemorazione collettiva per tutte le vittime del terrorismo. Il cordoglio della città per la morte della giovane

E' un giorno di lutto per tutta Italia. Un giorno di lutto che ha travolto tutti i veneziani, che non appena hanno appreso la notizia della morte di Valeria Solesin, la 28enne dispersa da venerdì scorso al Bataclan di Parigi quando scattò l'assalto dei terroristi, hanno riversato sui social network tutta la propria commozione. In primis il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che in un tweet ha espresso il cordoglio della città. Politici di ogni colore, oltre che la Reyer e il presidente del Venezia, Joe Tacopina, si sono detti addolorati dell'accaduto.

Gli appelli alla mobilitazione si sono moltiplicati di ora in ora, affinché si renda visibile e "tangibile" la vicinanza della cittadinanza ai genitori e al fratello di Valeria Solesin, residenti a Cannaregio. Per questo motivo mercoledì prossimo alle 19 è stata organizzata una commemorazione collettiva della ragazza in piazza San Marco. L'evento è già virale su Facebook: "Accenderemo una candela in memoria di Valeria Solesin e di tutte le persone che sono morte nell'attentato a Parigi - si legge - per far sentire alle famiglie che hanno perso i loro cari che anche noi qui, a Venezia, siamo loro vicini. Queste atrocità non devono più succedere, in qualsiasi parte del mondo. Cerchiamo - conclude l'appello - volontari per volantini e per l'organizzazione della commemorazione". 

DALLA SPERANZA ALLA TRAGEDIA: "VALERIA E' MORTA"

L'IDEA: "PER NON DIMENTICARLA INTITOLIAMOLE UN NIZIOLETO"

L'amica che da subito si era attivata per le ricerche sul suo profilo Facebook parla di Valeria: "Domani ci sarà un domani. E dopo, ci sarà un dopo. E noi, resteremo in piedi: liberi, democratici, umani. Lei avrebbe voluto così? - si interroga - No, lei non pensava a un dopo. Lei voleva solo vivere".

Il presidente del consiglio Renzi ha voluto esprimere il suo personale cordoglio ai familiari della giovane ricercatrice pensando anche ad un omaggio in sua memoria: "Studieremo un modo per ricordarla, magari una borsa di studio".

Il presidente della Repubblica Mattarella ha scritto ai genitori di Valeria: "Insieme a tanti Paesi amici risponderemo con intransigenza a questa micidiale sfida di morte e di sopraffazione. Come accadde durante gli anni del terrorismo interno, lo faremo senza mai far venire meno le ragioni del diritto e della giustizia, che fondano la nostra civiltà, ma con determinazione. Lo dobbiamo a Valeria, lo dobbiamo a tutte le vittime, lo dobbiamo a voi carissimi genitori. Vi sono particolarmente vicino e partecipo con profonda commozione alla vostra sofferenza". Ecco la lettera inviata ai due genitori: "Carissimi genitori di Valeria, Vi scrivo per farvi giungere il cordoglio e la solidarietà, miei personali e dell’Italia intera, sapendo che nulla potrà lenire il vostro grandissimo e composto dolore. Valeria era figlia d’Italia e figlia d’Europa. È stata uccisa da mano barbara, fomentata dal fanatismo e dall’odio contro la nostra civiltà, i suoi valori di democrazia, di libertà e di convivenza. Valeria è stata uccisa, insieme a tanti altri giovani perché rappresentava il futuro dell’Europa, il nostro futuro. Insieme a tanti Paesi amici risponderemo con intransigenza a questa micidiale sfida di morte e di sopraffazione. Come accadde durante gli anni del terrorismo interno, lo faremo senza mai far venire meno le ragioni del diritto e della giustizia, che fondano la nostra civiltà, ma con determinazione. Li dobbiamo a Valeria, lo dobbiamo a tutte le vittime, lo dobbiamo a voi carissimi genitori. Vi sono particolarmente vicino e partecipo con profonda commozione alla vostra sofferenza"

Cordoglio anche del presidente del Veneto Luca Zaia: "C’è tanto dolore veneto nell’orrore di Parigi. La notizia che tanto abbiamo temuto di ricevere è arrivata, confermata dal padre anche se ancora manca l'ufficialità: Valeria Solesin è caduta sotto i colpi dei carnefici. Il primo pensiero di cordoglio e affettuosa vicinanza vada alla famiglia, al fidanzato, agli amici che erano con lei al Bataclan e che hanno vissuto da vicino queste ore d’angoscia e la paura di non poterla più rivedere. Sappiano i parenti e gli amici - come ho comunicato anche oggi alla Farnesina - che i servizi della Regione sono a loro disposizione per eventuali necessità. A Parigi, alla prestigiosa università – aggiunge un Governatore particolarmente commosso – Valeria stava realizzando il suo sogno di civiltà e cultura, che è stato stroncato brutalmente dalla barbarie violenta e disumana. Con lei hanno ucciso anche le uniche leve pacifiche che il mondo civile può avere per combattere il furore violento con il quale una parte dl mondo vuole soffocare l’altra: proprio la cultura; proprio la civiltà, che simboleggiano il rispetto reciproco, la reciprocità, la capacità di convivere nelle diversità”. “Purtroppo – conclude Zaia – ora è il momento di prendere atto che le armi della civiltà non bastano più".

Dal patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, parole di conforto: "Venezia, da sempre citta' di incontro tra Oriente e Occidente, tra musulmani, ebrei e cristiani, vede purtroppo oggi una sua figlia vittima di quello che non si vorrebbe mai succedesse, un gesto di odio, irrazionale. L'odio e' sempre irrazionale e rattrista quando e' motivato con affermazioni religiose. Colpisce questo fatto che entra nelle nostre case: Valeria abitava a San Marcuola, percorreva le nostre strade, e pensare che e' diventata suo malgrado un bersaglio inerme rattrista molto". Moraglia ha espresso il desiderio di poter incontrare i genitori di Valeria Solesin: "vorrei poterli abbracciare - ha detto - per esprimere il dolore per una vita spezzata che per loro non e' solo una vita giovane spezzata, ma era la vita di una figlia, di un sorella".

Alessandra Moretti, capogruppo del Pd nel consiglio regionale veneto, in una nota: "Non ci sono parole per esprimere il dolore che proviamo tutti noi da veneti, da italiani e da europei, per la scomparsa di Valeria Solesin. Ci stringiamo alla famiglia e agli amici in questo momento di immenso sconforto. Con Valeria viene colpita una generazione di ragazzi cresciuti in un'Unione libera, che crede nell'Erasmus come esperienza che arricchisce la conoscenza e mescola le culture. Valeria rappresenta la meglio gioventù europea e su di lei si sono accaniti terroristi disumani: non dobbiamo dargliela vinta, non possiamo. Credo che a questa giovane coraggiosa e piena di vita, autrice del proprio destino e generosa volontaria di Emergency dobbiamo la stessa forza che ha avuto lei: quella di non avere barriere e di non alzare muri. Valeria - conclude l'esponente dem - come noi è figlia dell'Europa libera, a lei l'Europa deve la scommessa di essere unita in questo momento".

Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale del Veneto: "Davanti alla morte non c'e' che il silenzio, un silenzio che ciascuno di noi riempie con un pensiero, una riflessione, una preghiera. Credo di poter dire che l'intero Consiglio regionale e tutti i veneti si stringono attorno alla famiglia di Valeria, ai suoi affetti, condividendo il dolore di chi e' stato vittima della violenza disumana che oggi unisce nel ricordo e nel dolore Venezia a Parigi, il Veneto alla Francia nel nome di Valeria".

Zoggia del Pd: "Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa della ricercatrice universitaria veneziana Valeria, vittima della cieca furia omicida dell'Isis. Mi auguro che la sua vita, il suo impegno nel sociale, nel welfare e nel diritto femminile sia da esempio alle future generazioni e possa rappresentare il primo tassello di un processo di pacificazione".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sì al turismo, «strategico per la ripresa economica». Adesioni di cittadini e operatori

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento