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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Jesolo

La versione del commerciante "usuraio": "Prestiti sì, no illeciti"

Sabato l'interrogatorio di garanzia di R.T., finito in manette mercoledì a Jesolo con l'accusa di pretendere tassi illegali a chi forniva denaro

"Prestiti sì, ma non usura". Questa la posizione di R.T., il noto commerciante di Jesolo finito in manette mercoledì mattina accusato di avere concesso dei prestiti con tassi illegali a coloro che glieli chiedevano. Come N.N., il commercialista finito nell'occhio del ciclone nel litorale perché a decine di suoi clienti sono state recapitate cartelle esattoriali di Equitalia per tasse e imposte non pagate.

Secondo il professionista questi soldi (si parla di un buco di almeno un milione di euro) sarebbero spariti perché finiti nelle tasche di R.T., che per un prestito di 70mila euro sarebbe arrivato a pretenderne nel corso dei mesi circa 700mila. L'arrestato, recluso nel carcere di Santa Maria Maggiore, sabato mattina verrà interrogato dal gip Antonio Liguori. L'impressione è che la seduta sarà lunga, perché l'intenzione di R.T. sarebbe di tentare di chiarire tutte le accuse che gli vengono rivolte contro.

"E' molto abbattuto per la situazione che si è trovato ad affrontare - spiega l'avvocato difensore Renato Alberini - Anche lui è una vittima. Anche lui ha ricevuto le cartelle esattoriali di Equitalia". La linea difensiva dell'imputato, quindi, punterà soprattutto sul fatto che se prestito c'è stato, quest'ultimo sarebbe avvenuto per amicizia, dopo circa vent'anni di conoscenza tra R.T. ed N.N., commercialista di fiducia dell'imprenditore: "Se poi N.N. parla che ci sarebbero stati assegni in bianco - conclude Alberini - quest'ultimi dove sono finiti?".

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