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Commercianti contro i mendicanti "Prendono più di un nostro operaio"

"S'invitano i clienti a non elemosinare gli zingari". Cartelli sulle vetrine delle attività in centro a Carpenedo, prende posizione anche il parroco

“S'invitano i signori clienti a non elemosinare gli zingari davanti alla porta. L'elemosinare permette loro di ottenere dai 60 agli 80 euro al giorno, una quantità di denaro che un operaio specializzato italiano non riesce a guadagnare, considerando che si tratta di un importo netto, esente di tasse. Grazie per la collaborazione”. L’appello si legge sulla vetrina di numerose attività commerciali in centro a Carpenedo, dove da vari giorni un gruppo di mendicanti stazione stabilmente fermando ogni passante per chiedere l’elemosina. Come riporta Il Gazzettino, questo contesto ha provocato già moltissimi malumori e pure il parroco don Gianni Antoniazzi ha preso posizione sul foglio settimanale, suggerendo di non offrire denaro a queste persone perché considerato “non educativo”.

I commercianti si sono subito accodati a questa protesta, visto che i mendicanti si piazzano non solo sul sagrato della chiesa dei santi Gervasio e Protasio ma anche davanti alle loro vetrine. Bermuda indosso e cappello pronto ad accogliere le monetine, passano lì intere giornate e ora in tutto il quartiere c’è chi comincia davvero a sbottare.

Lo stesso cartello comparso a Carpenendo nei giorni scorsi è stato affisso anche a Catania, Pordenone, Ferrara e molte altre città italiane. Il tam-tam corre veloce sia tra i negozi sia su Facebook, molti hanno già chiamato la Polizia: i mendicanti si allontanano, ma dopo pochi minuti tornano come se nulla fosse.

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