Il sindaco Zoggia chiede il commissariamento della Croce rossa di Jesolo

Il primo cittadino ritiene inadeguata la gestione della struttura, alla luce dei nuovi positivi emersi dall'ultima tornata di tamponi effettuata dall'Ulss 4

La polizia all'esterno della sede di via Levantina

Dopo l'ultima tornata di tamponi il numero di migranti positivi al covid è aumentato ulteriormente; nel frattempo, nonostante la situazione di promiscuità all'interno della struttura, chi ha terminato il periodo di quarantena ha chiesto di poter uscire, mentre le forze dell'ordine hanno cominciato un presidio "no stop" per prevenire ogni possibile tentativo di fuga (come successo per altro nei giorni scorsi). È così che la sede della Croce rossa italiana (Cri) di Jesolo continua ad essere nell'occhio del ciclone da circa tre settimane, quando è scoppiato un focolaio di coronavirus che ha visto, inizialmente, 43 persone positive, di cui 42 migranti e un operatore. Ora il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia, che nei giorni scorsi aveva caldeggiato la chiusura del centro, ne ha ufficialmente richiesto il commissariamento con un documento inviato al Comitato regionale della Croce rossa e, per conoscenza, al prefetto Vittorio Zappalorto e al presidente della Regione Luca Zaia.

Il sindaco chiede il commisariamento

Per il primo cittadino la gestione del centro, e con essa quella degli 85 ospiti, non è stata efficace in virtù dei nuovi contagi accertati con gli ultimi tamponi dall'Ulss 4. «Siamo convinti - spiega il sindaco - che non ci siano adeguati controlli da parte del personale e dei responsabili della struttura. I nuovi casi di positività ci preoccupano molto, dimostrano che il virus continua a circolare tra gli ospiti con il rischio di continuare ad aumentare il numero di infetti e dover prolungare la quarantena. Quest’ultimo aspetto rischia di esacerbare le tensioni accumulate negli ultimi giorni tra i richiedenti asilo con tutte le conseguenze del caso». Secondo il sindaco la situazione è giunta a dei livelli non più accettabili, motivo per cui ha deciso di chiedere formalmente il commissariamente del centro, per avere «una gestione più efficace, per il bene della città, dei suoi cittadini e dei suoi ospiti».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Confcommercio appoggia la mossa del primo cittadino jesolano e allo stesso tempo ha inviato una diffida a Prefettura e Croce rossa, invitandoli ad impedire che gli stranieri ospitati nel centro di via Levantina possano uscire dalla struttura. «Dalla Croce rossa - ha sottolineato il delegato comunale Alberto Teso - ricevono tutto ciò di cui hanno bisogno, per cui possono benissimo restare dentro finché non verranno trasferiti in un centro che non si trovi in una località turistica».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cosa succede al corpo se si eliminano i carboidrati?

  • Elezioni comunali Venezia 2020: liste, simboli e candidati

  • Vittoria di Brugnaro, sarà sindaco di Venezia per altri cinque anni

  • Elezioni 2020: Zaia storico sfiora il 77%, la sua civica al 44,63%

  • Ponte dei Assassini: il luogo che ha impedito ai veneziani di portare la barba lunga

  • Sei comuni rinnovano il sindaco e il Consiglio: i risultati

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeneziaToday è in caricamento