menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Dipendenti comunali, i sindacati: "Le idee vincenti di Brugnaro somigliano al caporalato"

"Le scelte di questa amministrazione sono state quelle di licenziare 119 precari, di non incrementare il fondo contrattuale, di non volere un sistema di valutazione condiviso"

Il botta e risposta tra i sindacati rappresentativi dei dipendenti comunali e il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, continua. In risposta alla lettera del primo cittadino sulle 'idee vincenti', su cui le rappresentanze avevano chiesto chiarezza, arriva la replica delle sigle Rsu, Fp Cgil, Uil Fpl, Csa Ral, Diccap e Cobas.

"Riteniamo doveroso rispondere al sindaco Brugnaro che nonostante sia stato invitato a confrontarsi con i lavoratori in assemblea preferisce nascondersi dietro ad una lettera di offese e falsità sulle scelte che sta facendo e sui sindacati - esordiscono le categorie -. Il sindaco parla di un Comune che si è rimesso in ordine e vanta l’importante risultato della riorganizzazione. Noi tutti sappiamo come la riorganizzazione abbia prodotto maggiori disservizi, maggiori inefficienze e non sia stata minimamente improntata alla valorizzazione dei lavoratori. La scarsa trasparenza la conoscono anche tutti gli altri lavoratori del Comune a cui vengono talvolta accolte e talvolta negate procedure di mobilità interna, secondo scelte che sono più personali e individuali che secondo le esigenze dei servizi".

Sulle idee vincenti non hanno dubbi i rappresentanti dei lavoratori, somigliano di fatto al "caporalato": "con cui il padrone decide chi quel giorno avrà la concessione di poter lavorare. La lettura del dossier sulle idee vincenti dimostra anche la scarsa serietà con cui è stato affrontato il percorso dato che sono state valutate e premiate anche idee che sono l’opposto delle azioni dell’amministrazione. Siamo convinti che questo sistema non valuti chi crede nell’efficienza delle pubbliche amministrazioni e che quotidianamente, con fatica e professionalità, contribuisce a fornire servizi che garantiscono diritti di cittadinanza".

Sulle relazioni industriali, continuano i sindacati: "Ammesso che si possano definire tali, si è dovuto ricorre ad una consulenza esterna per mediare le stesse, incontri in cui l’amministrazione comunale pensa di imporre il proprio punto di vista a tutti a prescindere, ribadiamo a Brugnaro che noi non abbiamo nessuna ambizione di governare il Comune al suo posto. Vorremmo vedere un sindaco che dia un progetto alla città e ai lavoratori. Purtroppo gli unici progetti che vediamo sono quelli legati alla propaganda sulla sicurezza, con l’ausilio di droni o unità cinofile, e quelli che stranamente spesso hanno a che fare con l’altra occupazione del sindaco che espone l’Istituzione Comune di Venezia a continui conflitti d’interesse. Le scelte di questa amministrazione sono state quelle di licenziare 119 precari fondamentali per il mantenimento di alcuni importanti servizi al cittadino,  di non incrementare il fondo contrattuale, nel 2015 quando si poteva, di non voler costruire un sistema di valutazione condiviso, di destrutturare i servizi educativi, di ridurre i servizi culturali e bibliotecari, di cancellare il decentramento amministrativo e di considerare tutte le prestazioni sociali un elemento accessorio che non produce risultati concreti perché ci si occupa, magari, di quelle persone in difficoltà che non interessano a questa amministrazione che, come per le dichiarazioni sulle mense popolari, devono essere ghettizzate".

Concludono infine scrivendo, le sigle: "Come RSU e organizzazioni sindacali abbiamo sempre fatto proposte a partire dalla piattaforma contrattuale che ha ripreso il vecchio decentrato nella disponibilità più volte dichiarata di innovare.
Purtroppo sapete tutti che alle nostre proposte o proteste sono seguiti insulti e delegittimazione. Siamo passati dai fannulloni, premi a tutti, andazzi vari e privilegi alla serie di insulti individuali a dirigenti sindacali. Gli innumerevoli atti intimidatori di Brugnaro non ci spaventano e andremo avanti con tutta la furia che abbiamo per dimostrare che la nostra iniziativa, le nostre proposte, la lotta dei lavoratori del Comune sono per tutta la città".


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Riaperture, Zaia non esclude novità dopo il "tagliando" del Governo del 20 aprile

  • Cronaca

    Avm, per la commissione di garanzia la disdetta normativa è corretta

  • Cronaca

    Msc conferma due navi da crociera a Venezia

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento