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Laguna e terraferma: un diluvio di interventi con il tesoretto del patto per Venezia

Presentate le modalità con cui saranno spesi i 110 milioni di euro siglati tra sindaco Brugnaro ed ex premier Renzi: "Ma il governo su grandi navi e Comitatone è ancora assente"

"Ci auguriamo che tutti questi progetti possano attirare investimenti privati, per costruire insieme il futuro di Venezia". Già di per sé, però, il "tesoretto" da 110 milioni di euro derivante dal patto per Venezia che il sindaco Luigi Brugnaro firmò in pompa magna a fianco dell'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, costituisce un gruzzolo che può innescare un circolo virtuoso da qui a pochi anni. "Abbiamo cercato di essere equilibrati, pensando ai bisogni sia della terraferma, sia delle isole - ha commentato il primo cittadino - ci saranno 57,4 milioni di euro per la terraferma, 54,6 invece per Venezia e le isole". 

SOLUZIONE GRANDI NAVI ANCORA IN ALTO MARE - Dopo la firma, ora è il momento della concretezza. L'amministrazione ha presentato in conferenza stampa dove interverrà con questi soldi, sottolineando che "la giunta e il Consiglio hanno fatto i compiti per casa, il governo non ancora". Su tanti problemi aperti, infatti, non basta l'impegno del Comune per chiudere il cerchio: su grandi navi, l'indizione del Comitatone, il trasferimento delle competenze dell'ex magistrato alle acque alla Città metropolitana e la futura gestione del Mose, manca una presa di posizione precisa dell'Esecutivo. "Per legge dovevano essere questioni chiarite entro il 2015, ora siamo a luglio 2017 - ha attaccato Brugnaro - noi abbiamo 2 milioni di euro da poter spendere per mettere nero su bianco il progetto del canale Vittorio Emanuele, con le banchine a Porto Marghera versante Vega per le imbarcazioni ancora più voluminose. Ma senza la voce di Roma non possiamo partire". 

MISTERO COMITATONE - Altra partita è il Comitatone, tavolo su cui balla lo stanziamento di diverse risorse per il territorio: "Avevano detto che sarebbe stato entro l'estate - continua Brugnaro - Il presidente del Consiglio dica se intende indirlo per settembre. Stiamo giocando a tennis con i sassi in tasca. Come sulla free zone. C'era un accordo per farla a Venezia, poi è stata fatta a Trieste. Hanno sbagliato indirizzo. Non sono risposte che Roma deve dare a Brugnaro, ma alla città. Devono battere un colpo. Aspettiamo anche i 250 milioni di euro promessi per il completamento dei marginamenti di Porto Marghera. Il ministero dell'Ambiente ne ha trovati 70, ne restano da trovare 180". Sul progetto di interramento di Terna, su cui ci sono 90 milioni di euro messi dal gruppo, Brugnaro è chiaro: "I cavi al vallone Moranzani vanno interrati tutti e si può partire - dichiara - quell'area di conferimento fanghi anche in chiave bonifiche di Porto Marghera va completata. Va scorporato il progetto, da Dolo a Padova siamo dello stesso parere dei cittadini. Ma a Marghera si parta". 

PONTI E DARSENE - Ca' Farsetti, intanto, ha risorse per intervenire da sé mettendo mano a piccole o grandi problematiche della città. Per le infrastrutture saranno stanziati 5 milioni di euro, per il settore ambiente e territorio 58 milioni, per la valorizzazione e gestione del turismo 26 milioni di euro, per il rafforzamento dell'azione della pubblica amministrazione 21 milioni. A Venezia saranno sistemati numerosi ponti, con interventi di manutenzione straordinaria, come il ponte del Ghetto, il ponte Bonaventura, il ponte della Zecca a San Marco (1 milione di euro), il ponte dei Guardiani a Dorsoduro il ponte della Guerra, sempre a San Marco. Saranno stanziati 300mila euro per il rifacimento di banchine fatiscenti e la messa in sicurezza di pontili, bricole e palancole (3 milioni di euro). Il progetto è di respiro metropolitano: Avm metterà a nuovo darsene anche nelle isole, oltre che allargare quella della Misericordia, da far gestire ad associazioni locali e incrementare i transiti acquei, con la possibilità di prenotare il proprio posto barca in quella giornata e organizzare la giornata fuori porta: "I giovani che vogliono partecipare con idee e consigli, anche per la valorizzazione delle nostre isole, sono benvenuti", ha sottolineato il sindaco.

SCUOLE, BARRIERE ARCHITETTONICHE, SAN MARCO - Risorse ingenti saranno stanziate per i certificati di sicurezza degli istituti scolastici in laguna e terraferma, con un occhio di riguardo anche per la sistemazione degli scoperti. Specie nei casi di elementari e asili (9,1 milioni di euro). In fatto di barriere architettoniche invece Ca' Farsetti metterà sul piatto 2 milioni di euro, per creare percorsi accessibili sia per chi ha problemi motori, sia per chi si ritrova in centro storico anche solo con un passeggino. Con 300mila euro sarà finanziata invece la nuova pavimentazione delle Procuratie vecchie che collegherà San Marco ai Giardini Reali, oggetto di una riqualificazione privata. 

TEATRI, MUSEI E L'EX CASINO' AL LIDO - Risorse anche per la Fenice (300mila euro), il Malibran (1.300.000 euro), il Goldoni 1,2 milioni di euro. In più l'amministrazione punta molto sul Lido di Venezia ("deve diventare sempre più la nostra perla", ha spiegato il sindaco). Il palazzo del Casinò, già recuperato grazie ad accordi della Biennale, sarà oggetto di investimenti da 1,8 milioni di euro che si aggiungono ai 15 milioni del piano delle Periferie. "Diventerà un gioiello - ha affermato il sindaco - Ci sarà l'efficientamento dell'ultimo piano. Faranno a gara a farci i congressi". Per la riqualificazione di Palazzo Ducale e di altri musei saranno stanziati 8 milioni di euro. 

GESTIONE DEL TURISMO - In arrivo 10 milioni di euro per la messa a punto di sistemi sperimentali di gestione del turismo a Venezia. All'interno vengono annoverati i 100 vigili stagionali, i cartelli di comunicazione, eventuali tornelli e telecamere di sicurezza. Gran parte degli interventi inseriti nella maxi delibera approvata pochi giorni fa dalla giunta in risposta ai rilievi dell'Unesco.

EDILIZIA SPORTIVA - In laguna saranno stanziati 1,5 milioni di euro per vari progetti, come la possibile rimessa a nuovo dell'impianto di Sant'Alvise. A San Giuliano, in terraferma, sarà invece sistemata la pista d'atletica. Ci saranno 900 mila euro per vari interventi di manutenzione da stabilirsi. 

POTENZIAMENTO DI SAN GIULIANO, COMPRESO IL CANILE - 9 milioni saranno spesi per un progetto complessivo del polmone verde mestrino, di concerto con le Remiere. Una parte del fronte acqueo sarà destinato al parco, con ogni probabilità il bacino della Seppa, che sarà aperto e libero, mentre le remiere resteranno sulla sinistra. "Con altri fondi abbiamo provveduto a investimenti per un nuovo canile - ha aggiunto il primo cittadino - quello di adesso non è civile. Ci sarà un capannone isolato con paddock esterno. In caso di concerti ed eventi i paddock esterni saranno chiusi in modo che non ci saranno problemi per gli animali". Un altro progetto prevede la risistemazione completa degli approdi delle aziende di trasporti: lì si agirà con un esproprio d'urgenza in una fascia di punta San Giuliano di competenza Ater. Sul versante sinistro sarà zona a parco, sulla destra, invece, sarà messa a punto una pista ciclabile con alberatura, con in più gli ingressi dei capannoni delle ditte di trasporto. Perpendicolari all'acqua. Ci sarà anche un passaggio ciclopedonale da 3,9 milioni di euro verso metà della strada che permetterà di congiungersi alla pista ciclabile del ponte della Libertà, in modo che le persone potranno con la bici muoversi liberamente dal campus di via Torino a Forte Marghera (ci sarà anche lì un ponte ciclopedonale già finanziato, ndr), a San Giuliano, attraversando il campo d'atletica che rifaremo nuovo. Sarà un circuito da Venezia a Mestre e viceversa. 

FORTE MARGHERA - Per Forte Marghera saranno stanziati in totale 12 milioni di euro (5 derivanti dal patto per Venezia, 7 dal Mibact). Come spiegato in più occasioni dal sindaco, ci saranno interventi di urbanizzazione primaria (luce, acqua, gas, tubi) e saranno sistemati alcuni edifici, che potrebbero diventare spazio utile all'associazionismo cittadino e per eventi culturali. Potrebbe scattare, oltre alle bonifiche, anche un concorso di idee, per riempire lo spazio. 

PIASTRA SOPRA LA STAZIONE, IDROVORA IN VIA TORINO - Uno dei progetti più discussi per quanto riguarda la terraferma è la piastra ciclopedonale sopra la stazione ferroviaria, in grado di unire Mestre a Marghera. Per il progetto ci sono a disposizione 3 milioni di euro: "Il Comune non farà l'ennesimo ponte di Calatrava - ha peroò puntualizzato Brugnaro - L'idea deve camminare su gambe private. Potremmo organizzare una gara pubblica per capire come i privati potrebbero essere interessati. Per noi è un'opera che va fatta". Sui cimiteri, come quelli in laguna, sarà stanziato circa 1 milione di euro. Mentre 8 milioni di euro saranno spesi per il completamento dell'impianto di vasche e idrovore di via Torino: "Finalmente la città non andrà sott'acqua - è stato sottolineato - mi sembra una notizia. C'è chi ha perso la propria auto in questi anni. Cambieremo l'idrovora". Con 2 milioni di euro sarà riqualificato il mercato fisso ("un luogo simbolico per Mestre, molto frequentato"), mentre per mettere in sicurezza le strade saranno messi sul piatto 1,3 milioni di euro (tombini, buche, asfaltature). E' stata prevista la demolizione dell'ultima palazzina delle Vaschette a Marghera (150mila euro), mentre con 500mila euro sarà predisposto il potenziamento delle telecamere e dell'illuminazione sia a Venezia che in terrafrma. 

SFMR, VILLA ERIZZO, CANDIANI - La biblioteca di villa Erizzo sarà ampliata con un investimento complessivo da 2,7 milioni di euro. Sarà costruito un nuovo complesso sulla parte retrostante, mentre il centro culturale Candiani potrà contare su un ripristino funzionale da 750mla euro. Sul cantiere della metropolitana di superficie, che sta colpendo duramente la Gazzera, il sindaco è tornato a dirsi soddisfatto per l'intesa raggiunta con la Regione: "Mancavano i soldi dei privati, metteremo noi i 2 milioni di euro per la parte davanti alla stazione - ha sottolineato - il progetto è ripartito così come doveva essere. Le gru potremmo vederle già entro fine anno".


SISTEMA INNOVATIVO - “Tutti i progetti – ha concluso il sindaco – sono in fase di caricamento nelle procedure telematiche del Ministero. Verificata la congruità, riceveremo subito il 10% del relativo importo, mentre il resto sarà saldato secondo gli stati di avanzamento. Gli interventi sono stati identificati secondo quanto definito nelle Linee Programmatiche 2015-2020 presentate il 29 ottobre 2015 e il Documento del Sindaco per il Piano degli Interventi presentato in Consiglio il 15 giugno 2016, e coerenti con il disegno di città di questa amministrazione".

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