Cronaca Pianiga

"Case agli immigrati, a me invece la togliete": occupano il Comune

Una donna all'ottavo mese di gravidanza con due figli minori da mercoledì per strada. Per protesta irruzione in Municipio a Pianiga

Sindaco e Giunta "irreperibili", loro decidono di occupare la sala consiliare del Comune di Pianiga per protestare contro lo sfratto nei confronti di una donna incinta all'ottavo mese e madre di due bambini piccoli. Ottenendo alla fine un faccia a faccia con il vice del primo cittadino, Federico Calzavara. "Siamo profughi italiani", dichiarano nei loro cartelli. Nel mirino finisce l'aiuto che anche la provincia di Venezia offre ai migranti trasferiti dalle coste siciliane dopo i loro sbarchi. Dunque la protesta mercoledì mattina si è alzata di livello, coinvolgendo il luogo simbolo della cittadinanza di Pianiga.

A guidare la protesta il "forcone" Gaetano Ferrieri, non nuovo a forme di protesta eclatanti, come il tentativo di darsi fuoco in piazza San Pietro o le contestazioni al premier Matteo Renzi all'esterno del teatro Toniolo durante la sua visita poi abortita a Mestre per lanciare la campagna elettorale di Felice Casson: "Non ci muoviamo di qua finché non avremo risposte", ha dichiarato. Una decina di manifestanti ha preso possesso della sala consiliare chiedendo giustizia "per gli italiani, visto che gli immigrati li si aiuta in ogni modo".

"Mi è scaduto il termine per l'alloggio di emergenza abitativa concesso l'anno scorso dal mio sindaco, dopo non poche difficoltà - dichiara la donna, A.Z., suo malgrado fulcro della protesta - Martedì mattina mi sono recata in comune dall'assistente sociale per chiedere un paio di settimane in più dato che sto avendo difficoltà a trovare un appartamento. Non hanno sentito ragioni, dicendo che dovevo aver già trovato una soluzione abitativa, che oggi dovevo consegnare le chiavi, che loro procederanno da ordini del sindaco con il distaccamento delle utenze da mercoledì. Premetto che a fianco a me ci sono famiglie straniere che occupano da anni, non pagando nulla ma le utenze non gliele hanno mai staccate. Forse io e i miei figli minori siamo sfigati e abbiamo un trattamento diverso perchè siamo cittadini italiani?".

Secondo il vicesindaco invece la protesta si baserebbe sul nulla: "La casa lei ce l'ha ancora a disposizione e le utenze non sono state tagliate - ha spiegato - l'amministrazione sta cercando e ha già presentato alla signora alcune alternative. Ma ci sono anche doveri oltre che diritti. La soluzione la si trova se si ha veramente voglia di trovarla. Purtroppo lei è vicina ad alcune persone che non hanno a cuore le sue sorti, bensì intendono strumentalizzare la situazione per i propri fini. Per farsi pubblicità".

IL CONFRONTO CON IL VICESINDACO

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