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Gli hub di Cona e Bagnoli ancora stracolmi, nuova interrogazione al ministro Minniti

Benedetti (M5S): "Quali sono le intenzioni del governo? Le strutture non possono diventare centri permanenti. E intanto sono partiti i lavori per nuovi moduli abitativi"

Nessuno svuotamento, anzi, la sensazione che la situazione sia destinata a restare tale e quale (se non peggiorare) ancora a lungo. Per questo Silvia Benedetti, deputata M5S, si rivolge al ministro dell'Interno Marco Minniti per chiedere le intenzioni sue e del governo nei confronti dei centri di accoglienza di Cona e Bagnoli. Sul tema è stata depositata un'interrogazione alla Camera: "Il concentramento di persone creatosi con i due centri - si legge - è divenuto insostenibile soprattutto per le condizioni di permanenza all'interno che tutto possono fuorché favorire l'integrazione degli ospiti".

"Nel centro di Conetta il numero di persone e le condizioni igienico sanitarie risultano già da tempo inaccettabili - precisa Benedetti - Intanto, dopo le rassicurazioni del ministro, all'interno del centro stanno partendo dei lavori che sembrerebbero voler far diventare questa struttura una sistemazione permanente per un numero assurdo di persone, con l'installazione di nuovi moduli abitativi fissi".

"Chiediamo a Minniti - conclude la portavoce pentastellata - che tipo di programmazione ci sia rispetto al futuro di quei due centri, tra i più grandi del Nord Italia, e quali azioni verranno intraprese utili a diminuire il numero degli ospiti e a scongiurare la possibilità che Cona e Bagnoli diventino due maxi centri d'accoglienza permanenti".

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