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Lavoratori Apt ancora disoccupati, nessuna soluzione in vista

Incontro in Prefettura lunedì tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti della città metropolitana: posizioni troppo distanti, esito negativo

La Provincia non c'è più, la situazione per tanti lavoratori si fa sempre più critica. Sul tema si è svolto lunedì mattina, in Prefettura, un tentativo di raffreddamento e conciliazione, così come richiesto dalle organizzazioni sindacali Cgil Fp e Cisl Fp. L'obiettivo era quello di affrontare le "problematiche oggetto della vertenza in atto con l’Apt veneziana", ovvero quelle che coinvolgono gli ex dipendenti delle aziende di promozione turistica, un tempo in capo alla Provincia e ora, di fatto, rimasti senza lavoro: i servizi turistici, tra l'altro, sono stati considerati "servizi pubblici essenziali" dalla commissione di garanzia sull’attuazione della legge sullo sciopero.

Nel corso dell’incontro i sindacati hanno ribadito la propria preoccupazione per i lavoratori coinvolti, auspicando che si dia avvio ad un percorso che ne salvaguardi i livelli occupazionali. Una parte dei dipendenti dell’Apt, comunque, è già stata ricollocata negli Ogd (organizzazione di gestione delle destinazioni) di alcuni Comuni e nelle società partecipate della città metropolitana. Il sindaco della città metropolitana, Luigi Brugnaro, ha inviato una lettera alla Regione Veneto per richiedere il prosieguo delle attività dell’Apt, e martedì a palazzo Balbi si svolgerà un incontro per discutere sulla legge regionale in merito al riordino delle funzioni. Al termine della riunione, visto che le posizioni delle parti sono rimaste distanti, si è preso atto dell’esito negativo del tentativo di conciliazione.

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