Cronaca Marghera

La torre dell'acquedotto di Marghera rimessa a nuovo

Conclusi ieri i lavori su uno dei simboli della città. Venturini: «Giusto avere cura di un elemento identitario forte»

Si sono conclusi ieri, 10 giugno, i lavori di pulitura e riverniciatura della torre dell'acquedotto di Marghera, durati alcune settimane. In occasione della chiusura del cantiere, l'assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, ha effettuato un sopralluogo sul posto, accompagnato dal presidente della Municipalità di Marghera Teodoro Marolo e dalle consigliere comunali Maika Canton e Chiara Visentin. Con loro anche l'amministratore delegato di Veritas, Andrea Razzin.

Venturini ha espresso apprezzamento per l'opera di restyling edilizio: «La torre dell'acquedotto è un elemento identitario forte, è giusto averne cura. Si tratta di un gesto di attenzione per la comunità margherina. Dopo il progetto d'illuminazione artistica realizzato due anni fa, questo è un ulteriore atto di valorizzazione dei simboli della Città Giardino e, più in generale, di una delle più importanti testimonianze del Novecento nel nostro territorio. Ringrazio Veritas per l'impegno».

La costruzione della Torre, in calcestruzzo armato, risale al 1926. Raggiunge un'altezza di 57,5 metri e in cima si trova un serbatoio della capacità di 800mila litri, a oggi non in servizio.

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