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Fotografa la scheda elettorale e la manda alla moglie, condannato

Due mesi e venti giorni a un professionista veneziano per aver portato il telefono in cabina

E’ entrato nella cabina elettorale portando con sé il cellulare e ha scattato una foto. Il telefono, però, non era in modalità silenzioso e il presidente del seggio ha sentito il rumore del «click» e lo ha denunciato. Questa mattina un professionista veneziano è stato condannato a una pena di due mesi e venti giorni, oltre al pagamento di una multa di 200 euro.

La sentenza è arrivata al termine di un processo combattuto. Tutto è accaduto nel 2015 quando l’imputato era candidato alle elezioni comunali. L’uomo ha fotografato la scheda elettorale per fare una sorpresa alla moglie, anche lei candidata, e mostrarle che l’aveva votata. La difesa, rappresentata dall’avvocato Renzo Fogliata, nel corso del procedimento ha sostenuto che il professionista avesse agito in buona fede, non essendo a conoscenza del divieto di portare il cellulare in cabina, e che il presidente del seggio non lo aveva invitato a depositarlo prima di entrare. Per la difesa, inoltre, il cartello di divieto non era sufficientemente visibile. 

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