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Cronaca Pramaggiore

Rapina Zucchetto, il "basista" assolto dopo 14 mesi in cella

Quattro condanne: associazione a delinquere, rapina, tentato omicidio ai danni dell'imprenditore di Pramaggiore. Il prosciolto chiederà i danni

Quattro condannati e un assolto. Questo il bilancio del processo che ha coinvolto la banda delle rapine in villa: un totale di 23 anni e nove mesi di carcere com aveva richiesto il pm, ad eccezione del presunto basista, uscito indenne dal Tribunale. Il giudice veneziano Roberta Marchiori li ha giudicati colpevoli di associazione per delinquere, rapina e tentato omicidio. Trovano un epilogo, così, gli arresti della Squadra mobile di Venezia del 23 marzo scorso. In manette erano finiti un 26enne di Cessalto, un 32enne di origine straniera, un 50enne di Rivarotta di Pasiano, un 24enne e un 30enne di Ponte di Piave. Quest'ultimo, come spiegano i quotidiani locali, è stato l'unico ad essere assolto perché il "fatto non sussiste".

Una banda di criminali senza scrupoli, accusati di aver rapinato e tentato di uccidere un imprenditore di 45enne, a Pramaggiore. Durante l'irruzione nella loro villa avevano pronunciato le fatidiche frasi, quelle da film "Mani in alto, questa è una rapina" e in pochi minuti avevano messo sotto scacco un'intera famiglia. L'uomo era infatti in compagnia della moglie. La minaccia con la pistola aveva fatto venire meno qualsiasi difesa del padrone di casa che aveva consegnato gioielli e orologi preziosi contenuti nella cassaforte ai malviventi. Prima di fuggire, però avevano calcato la mano: un colpo di pistola, che aveva ferito, non ravvedente l'imprenditore. I quattro condannati (e l'assolto) hanno anche dovuto rispondere del colpo in un'altra abitazione e ai danni di un ulteriore imprenditore, il 20 marzo 2012. Il presunto basista 30enne è stato scarcerato dopo 14 mesi di galera. Ha già annunciato che chiederà il risarcimento danni.

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