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Condominio da incubo: danneggiamenti e incendi, denunciato residente molesto

Continui episodi che avrebbero potuto mettere a rischio l'incolumità dei residenti. Il responsabile un 23enne, che avrebbe risposto ai contrasti di vicinato in modo violento

Si è spinto fino a giocare con l'incolumità delle persone, con continui episodi quotidiani, alcuni al limite del tollerabile, altri totalmente incoscienti. Dopo le numerose segnalazioni pervenute dai condòmini di un complesso residenziale di via Dei Tigli a Marghera, i carabinieri locali hanno cominciato una serie di indagini, che hanno portato alla denuncia in stato di libertà per il 23enne Z.F.

Due mesi di danneggiamenti

I fatti cominciano a prendere piede all'inizio del mese di ottobre, quando il ragazzo ha cominciato ad utilizzare gli estintori in dotazione al condominio per lordare con la polvere bianca effetti personali, garage e porte d'ingresso dei vari appartamenti. Ben presto il ragazzo è passato a mettere a punto dei veri e propri tentativi di incendio, che solo l'inesperienza ha impedito potessero attecchire e mettere in serio pericolo la vita dei condòmini. I dirimpettai, infatti in più di una circostanza si sono ritrovati sull'uscio di casa ritagli di carta di giornale carbonizzati, per passare a dei veri e propri inneschi professionali. Il 23enne avrebbe anche utilizzato un tela arrotolata imbevuta di liquido infiammabile per dare fuoco ai garage: fortuna ha voluto che il principio d'incendio sia stato sanato prima che potesse effettivamente causare seri danni.

Denunciato

Gli episodi sono continuati, e da ultimo il ragazzo ha dato fuoco ad un porta ombrelli e consegnato ai vari mittenti dei cartelli minacciosi, scritti con ritagli di giornale. Gesti intimidatori dei quali i condomini non sono riusciti a capire il motivo e la provenienza. Solo l'acquisizione di alcune immagini di videosorveglianza ha permesso ai militari dell'Arma di chiudere il cerchio attorno agli episodi, identificando il responsabile. Immediata è quindi scattata la perquisizione domiciliare in casa del giovane, dove i carabinieri hanno ritrovato gli estintori utilizzati e alcuni inneschi artigianali. Per lui, che si è difeso giustificando i gesti come un modo per rispondere ai contrasti di vicinato, è scattata la denuncia.

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