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Migranti, Conetta va svuotata: il prefetto capo vuole ridistribuire gli ospiti tra i comuni

L'intenzione di Mario Morcone è di ridimensionare i due maggiori centri di accoglienza della regione, Conetta e Bagnoli. Ma serve la collaborazione dei sindaci di tutto il Veneto

Spostare i richiedenti asilo dai maggiori centri di accoglienza, quelli che più sono a rischio disordini per l'eccessiva concentrazione di ospiti. È l'intenzione dichiarata dal prefetto Mario Morcone, capo dipartimento immigrazione del ministero dell’Interno. L'urgenza riguarda i due maggiori centri del Veneto, quello di Conetta e quello di Bagnoli. Che, assicura il rappresentante del governo, vanno alleggeriti nel più breve tempo possibile.

Come riporta La Nuova Venezia, infatti, il super-prefetto sarà a Venezia e Padova già la settimana prossima per incontrare le istituzioni locali. A partire dalla Regione Veneto. La soluzione prospettata è quella della cosiddetta accoglienza diffusa, ovvero la distribuzione dei richiedenti asilo tra i vari comuni. È la condizione necessaria per il ridimensionamento degli hub, ma i sindaci devono dare la disponibilità a ricevere piccole quote di migranti.

Secondo Morcone alleggerire Cona e Bagnoli è "un imperativo", ma "bisogna che il Veneto accetti l’idea di diffondere, nel modo meno impattante sul territorio, i migranti che sono in attesa della decisione delle commissioni". Il governo chiede la collaborazione dei primi cittadini, più che voler imporre una decisione calata dall'alto. Se però alcuni sindaci dovessero continuare sulla linea della chiusura totale, allora saranno necessarie scelte più drastiche.

Intanto mercoledì cento migranti sono stati spostati da Conetta ad altre strutture in Emilia Romagna. La promessa è che gli ospiti rimossi non saranno rimpiazzati da altri, anche perché al momento non c'è una emergenza sbarchi. Pare inoltre che le proteste avvenute nella ex base militare riguardino solo una parte degli immigrati, perlopiù ivoriani.

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