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I "match" di Brugnaro nel 2018: "Mose, Sfmr, autonomia, bilancio e turismo. Noi ci siamo"

Il sindaco durante la conferenza di fine anno: "Venezia divisa da Mestre? Diventa una Pompei. Il nuovo stadio e il palasport spero si facciano. In laguna i giovani tornino a viverci"

Capitoli che si chiudono e capitoli che si aprono. Idee da tradurre in realtà e problemi che sono capitati tra capo e collo in queste ore. Il sindaco Luigi Brugnaro nella tradizionale conferenza stampa di fine anno ha fatto il punto di due anni e mezzo di amministrazione, sottolineando il risanamento progressivo del bilancio ("abbiamo trovato 799 milioni di euro di debiti, ora sono 740") e chiedendo al governo di poter avere un ruolo nel tavolo sull'Autonomia che fino a questo momento coinvolge solo la Regione: "Chiediamo la competenza sulle acque lagunari - ha dichiarato - compresa la gestione del Mose, per cui servirà una cabina di regia allargata". Altra faccia della medaglia sono i costi di manutenzione del sistema di paratoie mobili: "Nessuno sa quanto costerà - ha continuato - sono costi che lasceremo volentieri allo Stato". Durante la riunione di giunta di venerdì mattina sono stati approvati lavori per 42 milioni di euro, delibere che si tradurranno in centinaia di cantieri tra laguna e terraferma: "Interverremo su Forte Marghera, così come metteremo 8 milioni per efficientare l'idrovora in centro a Mestre".

Le partite del 2018

Ma cosa riserverà a Venezia il 2018? Tra le questioni più importanti quella del referendum sulla separazione e, sul lato turismo, la possibilità di fare entrare in funzione un sistema di ingressi controllato in piazza San Marco. Sul primo punto la risposta del primo cittadino è netta: "Non è una questione personale - ha dichiarato - ma se ci divideremo Venezia diventerà come Pompei e Mestre come Prato (DETTAGLI)". In fatto di gestione dei flussi turistici, invece, è al vaglio un sistema di controllo del numero di turisti collegato alla centrale operativa "smart" in via di costituzione: "Si basa su telecamere digitali - ha spiegato Brugnaro - ci sono software particolari che riescono a contare le persone in ingresso e uscita. Ora però la comunicazione dei dati è ritardata di un quarto d'ora, noi vogliamo che sia istantanea. L'idea è che partendo da zero alle 5 di mattina poi si inizi a calcolare il flusso. Residenti e lavoratori avrebbero naturalmente accesso libero, così come magari i turisti degli alberghi, chi invece è un 'giornaliero' oltre un certo numero di ingressi potrebbe imbattersi in una sorta di semaforo rosso finché il livello non torna nella norma". Un progetto che non lederebbe norme europee (non si vieta a nessuno di raggiungere Venezia) ma garantirebbe una migliore vivibilità.

Allo studio un sistema di accessi controllato a San Marco

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Lotta allo spopolamento

"Istituiremo anche una sorta di Albo, se mi daranno la delega, in cui registrare tutti gli alloggi con locazioni turistiche - ha continuato il titolare di Ca' Farsetti - in modo che tutti coloro che devono paghino l'imposta di soggiorno. A chi non ci sarà arriverà la multa". Sul fronte residenzialità, poi, Brugnaro, nell'indicare che lo spopolamento dei centri storici è un fenomeno di livello europeo, intende mantenere i cantieri di manutenzione dei cassoni del Mose all'Arsenale: "Vogliono dire 200 o 300 posti di lavoro". In più se la partita del nuovo stadio andrà in porto a Sant'Elena l'intenzione dell'amministrazione è di mantenere un'area a vocazione sportiva, ma di dar vita a un quartiere con immobili sostenibili dal punto di vista ambientale.

"Referendum di separazione? Venezia come Pompei"

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Grandi Navi e Porto Marghera

Nel 2018 ci si trascina anche la soluzione alla Grandi Navi, per cui il progetto di Porto Marghera rimane ancora in pole position ("se servirà una Via per il canale Vittorio Emanuele la si farà", ha puntualizzato Brugnaro) mentre l'8 gennaio per celebrare l'ingresso nel nuovo centenario dell'area industriale alle 18 sarà acceso un grande faro con diametro di 2 metri e larghezza di 3: "Accenderemo le luci perché Porto Marghera non è morta - ha spiegato il primo cittadino - il faro sparerà una grande luce fino a 12 chilometri di altezza. Resterà acceso per 3 mesi".

Palasport e nuovo stadio

Lì vicino, oltre al terminal turistico per le navi da crociera, potrebbe sorgere anche il nuovo palasport, in zona Pili: "Su questo c'è il blind trust - ha specificato il sindaco - che l'ho fatto perché me l'hanno chiesto e sono stato pure criticato. Io spero che lo stadio del Venezia calcio e il palazzetto si facciano. La cosa nuova che non si dice è che sono tutti soldi privati che permettono di fare investimenti che servono a tutti. Il Comune darà una mano in tutti i sensi".

"Palasport e nuovo stadio? Io spero si facciano"

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"Tegola" metropolitana di superficie

Un punto interrogativo insiste anche sui cantieri della Sfmr della Gazzera e di via Olimpia: la cooperativa cui erano stati affidati i lavori è fallita e tutto è allo stato sospeso: "Su questo chiederemo alla Regione di poter gestire la situazione, sotto il loro coordinamento", ha affermato il titolare di Ca' Farsetti. L'intento è di spacchettare gli interventi, in modo da velocizzare una possibile soluzione. Ma serve un'intesa con Palazzo Balbi. "Altro discorso è la zona dell'ex Umberto I - ha continuato Brugnaro - spero che ci siano investitori che a fronte del fallimento avvenuto riescano a presentare nuovi progetti concreti".

Parco San Giuliano

In itinere anche il progetto di rilancio dell'area del parco di San Giuliano, con la questione del nuovo canile, delle remiere e delle altre realtà che gravitano attorno al polmone verde cittadino. L'intento è di portare presto grandi eventi. "Da lì partirà una passerella ciclopedonale che si collegherà ai pili - ha prefigurato il sindaco - in più abbiamo finanziato un ponte ciclopedonale che collegherà il campus di via Torino con Forte Marghera. Le aree saranno tutte collegate, facendo sorgere  un campus all'americana". Sul fronte del commercio si rinnoverà l'appuntamento con gli Happy Friday, che la Giunta comunale ha deliberato di promuovere una volta al mese, agosto escluso. Verrà anche esteso il modello del Distretto del Commercio che sta riscuotendo tanto successo a Zelarino.

"Elezioni politiche? Saranno interlocutorie"

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Sicurezza e lotta allo spaccio

Sensibile lo sforzo in tema di sicurezza che il sindaco ha evidenziato, sottolineando il ruolo della polizia locale e la sintonia e collaborazione con le altre forze dell’ordine: “E’ vero che ci sono aree ancora critiche – ha detto Brugnaro – ma solo nel 2017 sono stati sequestrati 27.876 grammi di sostanze stupefacenti, contro i 231 grammi del 2014, i 527 nel 2015, e 5.131 del 2016. Nell’ultimo anno abbiamo quintuplicato il quantitativo sequestrato".

"Ringrazio Mattarella e Gentiloni"

I ringraziamenti di fine anno vanno soprattutto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al premier Paolo Gentiloni e ai parlamentari Renato Brunetta e Pier Paolo Baretta 'per il rifinanziamento della Legge speciale, stiamo parlando di 265 milioni di euro complessivi per l’area lagunare. Ringrazio per questo anche due funzionari di Palazzo Chigi di cui non rivelerò mai il nome", ha concluso il sindaco. 
 

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