Omicidio Lovisetto, confermata la pena per Maritan, 200mila euro ai figli della vittima

LA Corte d'Appello si è pronunciata mercoledì pomeriggio, confermando 14 anni e 4 mesi

La Corte d'Appello di Venezia ha confermato la condanna a 14 anni e quattro mesi di reclusione nei confronti di Luciano Maritan, ex braccio destro del boss della Mala del Brenta Felice Maniero accusato dell'omicidio di Alessandro Lovisetto, avvenuto a novembre del 2016 in piazza Indipendenza a San Donà di Piave. La sentenza della Corte d'Assise d'Appello dera stata impugnata dallo stesso Maritan, dalle parti civili e dalla procura. 

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, quel giorno Maritan e Lovisetto cominciarono a litigare e la vittima fu colpita al collo con un coltello. Lovisetto si trascinò per alcuni metri e poi crollò a terra, mentre l'ex boss della Mala venne arrestato poco dopo nelle vicinanze dai militari. MAritan, nel corso del processo, ha sempre dichiarato di essere stato aggredito da Lovisetto e di essersi difeso, ma non è bastato a convincere i giudici. 

La procura aveva chiesto una condanna a 24 anni e l'avvocato di parte civile un risarcimento di 500mila euro per ciascuno dei tre figli di Lovisetto. I giudici della Corte d'Assise d'Appello avevano disposto una cifra più bassa, pari a 100mila euro per ognuno. La provvisionale è stata rideterminata in Appello in 200mila euro per ciascuno dei figli. 

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