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"Modificare la buffer zone mette a rischio la tutela della città". Appello M5S all'Unesco

Secondo l'opposizione la proposta del sindaco Brugnaro porterà all'indebolimento della fascia cuscinetto, "a vantaggio degli interessi economici e a scapito del paesaggio lagunare"

Una mossa che, indirettamente, potrebbe agevolare opere impattanti per la laguna e il suo paesaggio, portando maggiore consumo di suolo e inquinamento. I deputati e i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, insieme alla consigliera regionale Erika Baldin, intervengono sulla proposta del sindaco Luigi Brugnaro di rivedere i confini della "buffer zone": una "fascia cuscinetto", che circonda il sito patrimonio Unesco (in questo caso Venezia e la sua laguna) con funzioni e servizi che filtrano le pressioni di vario genere che possono gravare sul sito. "La proposta del sindaco rischia di compromettere il valore riconosciuto dall’Unesco al sito - attaccano i grillini - e di indebolire la tutela e la salvaguardia di questo patrimonio".

"Vantaggio per i grandi interessi economici"

Proseguono: "Attraverso una delimitazione dell’area che più ampia possibile, in modo da alleggerire le prescrizioni imposte dall’Unesco per la fascia di rispetto esterna al sito, Brugnaro sta cercando di indebolire i vincoli paesaggistici, snaturando così la stessa funzione dell’area cuscinetto". "Non è certo la prima volta che la salvaguardia di Venezia e della sua laguna viene messa in discussione - continuano - basti pensare al progetto per il passaggio delle grandi navi a Marghera, i continui sforamenti dei limiti emissivi inquinanti nella città, la contestata realizzazione della seconda pista di Tessera". "Il nostro sospetto - precisano - è che attraverso questa mossa si vogliano sacrificare i vincoli esistenti a vantaggio dei grandi interessi economici che girano intorno al sito Unesco".

Appello all'Unesco

Per questo motivo il M5S si farà portavoce presso l’Unesco, che è chiamata ad approvare la proposta del comitato di pilotaggio, della necessità di ripristinare una zona cuscinetto, con una perpetrazione più ristretta rispetto alla proposta Brugnaro, in cui rendere effettivi ed efficaci le raccomandazioni di riduzione del consumo di suolo e di mantenimento del paesaggio. "Agiremo anche in ambito regionale - concludono - dove la Commissione per il patrimonio culturale, composta da tutti i soprintendenti del Veneto, nella seduta del 30 ottobre 2017 ha espresso parere contrario alla proposta di ampliamento".

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