Mascherine, Bottacin: «Già partita la distribuzione, arriveranno nei 600 Comuni»

L'assessore: «I mezzi andranno nelle 7 province con i dispositivi. Il pacchettino verrà lasciato nella buca delle lettere o consegnato nei supermercati e farmacie. Importante non creare assembramenti»

Mascherine di Grafica Veneta

Centoquindici decessi in Veneto alle 13 del 19 marzo, 209 pazienti in Terapia intensiva: «Un bollettino di guerra. Dovete dirlo - dice il presidente della Regione Luca Zaia nel corso dell'aggiornamento odierno alla protezione civile di Marghera -. Ci sono ragazzi in terapia intensiva intubati a causa del Covid-19». Un'emergenza che non riguarda più solo persone con patologie pregresse o anziani, quella del coronavirus. Zaia è preoccupato. «Dovete odiare questo sole - dice - perché è quello che ci spinge a uscire, mentre dobbiamo rimanera a casa. Il rischio è quello dell'overbooking nelle strutture ospedaliere».  «Attenzione», dice però Zaia, lavoriamo per proiezioni e modelli matematici. «Il nostro compito è prevenire il default. Non ho mai parlato di pazienti che per la loro età hanno la priorità nell'accesso alle cure».

Mascherine

E da ieri i cittadini di tutto il Veneto sono in fibrillazione nell'attesa di ricevere le mascherine, intanto 2 milioni di pezzi, donate da Grafica Veneta di Trebaseleghe (Padova), non chirurgiche ma adatte alla protezione individuale in caso di uscite al supermercato o nelle farmacie. 

Sono partiti ieri primi 72 mila pezzi, ha spiegato l'assessore regionale Gianpaolo Bottacin. Verranno distribuite a tutti i 60 Comuni. Ci saranno 7 mezzi che andranno nelle 7 province, partendo da Padova, e da lì ci sarà una distribuzione capillare comunale non esponendo i volontari ai contatti, ma consegnando il pacchettino nella buca delle lettere. Ma ci sono anche i negozi di alimentari e le farmacie che possono essere un buon punto di passaggio dove possono essere messe a disposizione. Ed è arrivata anche la disponibilità dalle edicole. «L'importante - raccomanda Bottacin - è non recarsi in massa per accaparrare quanti più pezzi possibile».

Oggi, giovedì 19 marzo, arriveranno altre centinaia di migliaia di pezzi, poi parte la distribuzione. La protezione civile regionale è al lavoro da ieri, mercoledì. «Possono essere utilizzate per recarsi fuori, a far la spesa, è una mascherina filtrante. Ricordo che l'autorizzazione a produrre questi dispositivi è arrivata con decreto mercoledì mattina. Attendiamo anche la certificazione chirurgica che ne autorizzerà l'utilizzo da parte degli operatori sanitari». Il servizio di distribuzione, viene assicurato, coprirà tutti i 5 milioni di veneti. I cittadini possono contatatre sul proprio Comune».

Parchi

«Mi vedrò costretto ad adottare ordinanze regionali più restrittive - dice Zaia riferendosi alle passeggiate all'aperto - se non partiranno dal governo. La mia non è una volontà di prevaricare e limitare la libertà dei cittadini, ma in questo momento l'amministratore viene chiamato a fare scelte per la comunità, per la tutela della salute. Sarei per una soluzione alal tedesca, con chiusura dei supermercati da sabato pomeriggio. Capisco che è difficile. Ma comunque almeno chiudere tutti i negozi di domenica».

Kit e tamponi

«I tamponi ci identificano l'asintomatico positivo - spiega Zaia - E c'è una differenza rispetto a quelli fai da te che circolano sui social, altrimenti non avrei perso tempo a invocare l'allargamento della platea delle persone che vogliamo sottoporre al test - afferma il presidente - Il kit evidenzia il positivo che ha già sviluppato anticorpi. È diverso. Il Kit anticorpale cerca anticorpi, ma il virus ha già prodotto la risposta immunitaria: il paziente ha i sintomi o sta per averli». Sui tamponi, ricorda Cgil: «La capacità del laboratorio di Venezia è limitata. Ci sarà un potenziamento a Mestre, appena arriverà il macchinario. Si arriverà a 1.800 tamponi al giorno. Andrà aumentato tutto il personale, compresi gli amministrativi che devono inserire i dati».


 

Inoltre

L'Assessore Manuela Lanzarin ricorda infine il servizio Inoltre. «Oggi è attivo anche per l'emergenza sanitaria di supporto a chi è a casa o ha subito lutti: il numero verde attivo 24 ore su 24 con psicologi formati è 800334343 - rispetto alle persone anziane, dice l'assessore alla Sanità - Ci sono persone uscite dalla fase critica ma se sono anziani si tengono dentro le strutture. Si stanno attivando gli ospedali di comunità proprio per far rimanere un altro periodo questi pazienti in isolamento protetto e sicuro».

Posti in Terapia intensiva

La Regione precisa poi in un comunicato che «è facilmente verificabile dai numeri ufficiali, che i posti letto di Terapia intensiva, in Veneto, sono aumentati di 10 unità: dai 939 delle schede del 2013, ai 949 delle schede 2019». Una postazione completa di Terapia intensiva ha un costo, ricorda Zaia di 66 mila euro.

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