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Fincantieri, consegnata la "Viking Star": "Una decina entro il 2020"

Sabato mattina la cerimonia ufficiale con l'ad del gruppo Bono e l'armatore Hagen: "Consegna nei tempi, un'imbarcazione d'eccellenza"

Dopo gli scioperi che hanno costellato i giorni precedenti, tra polemiche per i contratti integrativi e per i microchip nelle scarpe, sabato mattina è stata consegnata nello stabilimento della Fincantieri di Porto Marghera la "Viking Star", la prima di tre navi da crociera che il gruppo italiano ha attualmente in costruzione per la società armatrice "Viking Ocean Cruises". Le altre due imbarcazioni gemelle saranno la "Viking Sea" e la "Viking Sky". Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Torstein Hagen, fondatore e presidente di Viking Ocean Cruises, e Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri.

La nuova Grande Nave "sfornata" dallo stabilimento di Porto Marghera si posiziona nel segmento di mercato di unità di piccole dimensioni. Ha infatti una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, ed è dotata di 465 cabine, potendo ospitare a bordo 930 passeggeri. L'unità è stata progettata da architetti e ingegneri navali di grande esperienza, inclusi un team di interior design della Smc Design di Londra, e dello studio Rottet di Los Angeles. Dal 1990 a oggi Fincantieri ha costruito 69 navi da crociera, ma quel che più conta è che altre 15 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.

Dunque, dopo le tensioni sindacali dei giorni scorsi, sabato i dirigenti di entrambi i gruppi si sono mostrati sorridenti alla consegna della nave. Tanto che a un certo punto tra i due è stato dato vita a un siperaietto: "Questa è una bellissima nave - ha dichiarato Giuseppe Bono, l'ad del gruppo, rivolto a Torstein Hagen, l'armatore -. Spero che voglia farne dieci". A Bono, Hagen ha risposto, sorridendo: "La mia intenzione è di arrivare fino a dieci navi entro il 2020". Un botta e risposta certo di buon auspicio, dopo che venerdì è arrivata la notizia della stipula di un importante accordo tra la Fincantieri e il gruppo Carnival per ulteriori cinque imbarcazioni da costruire. Una commessa da quattro miliardi di euro.

Intanto la "Viking Star" dovrebbe esordire con il primo viaggio ad aprile per la società norvegese specializzata in crociere fluviali. "Anche questa commessa - ha spiegato Giuseppe Bono - ci dà la consacrazione a essere uno dei cantieri più importanti al mondo. Che questo avvenga in Italia - ha aggiunto - ha del miracoloso. Un'azienda passata dal rischio chiusura ad essere una delle prime al mondo dovrebbe essere punto d'orgoglio. Essendo italiani purtroppo non sempre i successi vengono apprezzati e spesso provocano invidie e gelosie. "Non abbiamo paura del futuro. Se qualcuno in Italia vuole che non si facciano più navi lo dica. Ce ne andremo da un'altra parte, ci aspettano tutti".

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