menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il maxi conto è caso diplomatico, il Consolato ai giapponesi in vacanza: "Occhio alle truffe"

Dopo la notizia del pasto da 1.100 euro, l'ufficio che rappresenta il Sol Levante in Italia mette in guardia con una mail i propri connazionali che vanno a Venezia. Anche contro i borseggi

Una mail per avvertire di fare attenzione al rischio di truffe a Venezia, con tanto di istruzioni su come comportarsi nel caso in cui si abbia il sospetto di essere stati raggirati. A inviarla - come riportano i quotidiani locali - è stato il Consolato giapponese di Milano, mettendo in guardia i propri connazionali. Non si fa il nome del ristorante veneziano diventato famoso negli ultimi giorni per il conto da 1.143 euro presentato a quattro studenti per 4 bistecche e una frittura, ma il riferimento è chiaro. E anche quello delle tre pastasciutte a 350 euro. La comunicazione parla di studenti "derubati" ed è stata inviata a tutti i giapponesi che vivono nel Nord Italia e ai turisti che prima della partenza si sono registrati sul sito del ministero degli Esteri.

"Attenzione anche ai borseggiatori"

Seguono indicazioni pratiche sui comportamenti da tenere in casi del genere: "Chi si reca a Venezia deve stare attento soprattutto nella scelta dei ristoranti e del menù", si legge. Quindi l'invito, nel caso si resti vittime di una fregatura simile, a denunciare i fatti alle forze di polizia, tenere lo scontrino e annotarsi nome e indirizzo del locale. Ma non solo. Perché la mail parla anche di un'altra piaga molto diffusa in laguna, ovvero i borseggi. E avverte quindi di fare molta attenzione pure ai "manolesta". Infine ci sono numeri e indirizzi per mettersi in contatto con il Consolato a Milano. Insomma, Venezia non ci fa una grande figura.

Accertamenti in corso

La vicenda, comunque, non è finita qua. Sono ancora in corso gli accertamenti sia della guardia di finanza che della polizia locale e dell'Ulss all'interno del ristorante. Tutto è scaturito da una denuncia presentata dai quattro studenti alle fiamme gialle di Bologna (è in quell'università che stanno svolgendo un progetto di scambio culturale): tra l'altro ci sono le indagini di natura fiscale, visto che oltre al conto esorbitante i giapponesi hanno segnalato la mancata emissione dello scontrino. Da parte di Nas, agenti della polizia locale e Sian, invece, al ristorante in questione sono già state comminate sanzioni per violazioni delle norme per l'ammontare di alcune migliaia di euro.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Veneto ancora in zona arancione, Confcommercio: «Siamo sconcertati»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento