Cento nuovi contagi Covid in Veneto orientale: ecco dove sono

La situazione dal 20 agosto al 5 settembre. Due i principali focolai. Più giovani le persone colpite

Operatori sanitari

I contagi da Covid 19 nel Veneto orientale sono in crescita, secondo l'Ulss4, e in linea con il trend nazionale. Dal 20 agosto al 5 settembre sono infatti 100 i nuovi positivi di cui, ad oggi, 10 negativizzati. Questi i casi suddivisi per ambito comunale: Annone Veneto 7; Carole 2; Cavallino Treporti 1; Ceggia 2; Cinto Caomaggiore 3; Concordia Sagittaria 2; Eraclea 2; Fossalta di Piave 20; Fossalta di Portogruaro 2; Jesolo 11; Meolo 6; Musile di Piave 2; Noventa di Piave 2; Portogruaro 7; Pramaggiore 1; San Donà 24; San Michele al Tagliamento 4; San Stino di Livenza 2.  I negativizzati sono: 2 a Cinto Caomaggiore; 1 a Fossalta di Piave; 1 a Fossalta di Portogruaro; 1 a Jesolo; 1 a Musile di Piave; 4 a San Donà di Piave.

Il maggior numero dei contagi è riconducibile a 2 focolai, emersi a San Donà di Piave e a Fossalta di Piave. L'ultimo, ha avuto origine da un funerale celebrato nella provincia di Treviso a cui hanno partecipato varie persone di etnia senegalese che nei giorni seguenti l'evento hanno generato complessivamente 16 contagi in questo territorio. A San Donà il focolaio ha avuto origine da una gita turistica in autobus cui hanno partecipato adulti e anziani. In questo caso sono state 14 le persone della comitiva risultate positive al tampone. I dati forniti dal dipartimento di prevenzione dell'Ulss 4 evidenziano inoltre che tra i 100 contagiati circa il 16% è costituito da persone di rientro dall'estero e dalla Sardegna, il 60% coinvolge persone che appartengono ai citati focolai e a micro focolai familiari, i restanti contagi emergono nell'ambito della sorveglianza attiva in quanto contatti diretti di soggetti risultati positivi.

L'età dei contagiati si è abbassata rispetto al periodo precedente e corrispondente al lockdown, la maggior parte sono persone colpite sono d’età compresa tra 50 e 60 anni e di età inferiore, tra cui 5 bambini sotto i 10 anni e 14 giovani in età compresa tra 11 e 20 anni. In generale la maggioranza è asintomatica anche se in qualche caso è stato necessario il ricovero ospedaliero per complicazioni respiratorie. Il personale dell'Ulss 4 ha svolto un intenso il lavoro di screening, mediante test sierologici e tamponi, durante tutta l'estate, fine settimana inclusi. I soli turisti rientrati da paesi esteri con obbligo di sottoporsi a tampone (Croazia, Spagna, Grecia, Malta, sud della Francia) sono stati 1555 negli appositi ambulatori attivati a San Donà, Portogruaro e Jesolo.

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