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Cronaca

Veneto, altri duemila contagi ma un quarto i pazienti ricoverati. Scattano i controlli del green pass

Ovunque aumentano le vaccinazioni in vista delle festività e soprattutto dell'obbligo del certificato verde da domani, lunedì 6 dicembre: verifiche nei mezzi di trasporto, nei locali, bar, ristoranti, alberghi. In prefettura la pianificazione degli accertamenti sulle nuove misure sanitarie

Contagi Covid a quota 2.219 oggi, domenica 5 dicembre, in Veneto: le cifre sono quelle dell'anno scorso, con la differenza che i ricoverati sono quarto rispetto al 2020. Lo ha detto due giorni fa il presidente della Regione Luca Zaia. «Non è che siamo più bravi, i vaccini funzionano». Sono 516 i contagi registrati nel bollettino odierno di Azienda Zero a Vicenza, 490 quelli a Treviso, 433 a Venezia e 411 a Padova. Il totale dei positivi e guariti dal Covid ricoverato all'ospedale è pari a 656 persone, di cui 123 in terapia intensiva, con un aumento di 24. Registrati altri 3 decessi in Veneto, mentre ovunque aumentano le vaccinazioni in vista delle festività e soprattutto dell'obbligo del green pass, a partire da domani, lunedì 6 dicembre, per effetto del decreto governativo del 26 novembre scorso. Certificato verde per accedere ai mezzi di trasporto pubblico, bus, tram, vaporetti, e green pass rafforzato (da vaccino) invece per entrare nei bar, ristoranti, alberghi, per le fiere, le sagre, i convegni, le sale da gioco.

Ritorna l'obbligo delle mascherine anche all'aperto in molti Comuni, specie nei luoghi della movida, nelle piazze, nei centri storici, ai mercatini di Natale. A Venezia già da venerdì le mascherine vanno indossate se si passeggia in centro storico e in terraferma: a Mestre in Riviera XX Settembre e vie limitrofe, piazzale Donatori di Sangue, calle Giovanni Legrenzi e a Venezia in fondamenta degli Ormesini, fondamenta della Misericordia da Ponte San Girolamo a Ponte San Marziale, in campo San Giacomo, in campo della Naranseria, campo Cesare Battisti (Bella Vienna), calli e portici limitrofi, in campo Santa Margherita e calli, ponti e campielli limitrofi, in piazza San Marco e in area marciana, nelle Mercerie e sul ponte di Rialto, e a Mestre in piazza Ferretto, al mercato, e ai mercati di Marghera e del Lido, agli imbarcaderi, comprese le passerelle di accesso del trasporto pubblico locale, e in ogni altra occasione in cui non sia possibile rispettare la distanza interpersonale. In aggiunta, green pass obbligatorio da domani 6 dicembre per chi accede dai pontili agli imbarcaderi del trasporto pubblico per favorire i controlli a campione. In prefettura a Venezia verrà illustrata la pianificazione dei controlli sulle nuove misure sanitarie e green pass.

Intanto un esercito di centinaia di persone opera nel Veneziano, all'Ulss 3 e all'Ulss 4, nella lotta alla pandemia sui vari fronti. All'ospedale di Jesolo, dove sono attive le sezioni Covid 1 e Covid 4 (36 posti letto), sono 61 le persone dedicate alle cure degli attuali 24 pazienti covid, di queste 51 sono infermieri ed operatori sanitari, 10 medici. Ancora più numeroso è il contingente di personale dedicato alle attività di tamponi, contact tracing e vaccinazioni che ad oggi consiste complessivamente in 150 unità nell'Ulss 4, anche nell’attività territoriale, ossia tamponi e vaccini a domicilio e nelle case di riposo, garantita da 46 persone (30 infermieri e 16 medici) delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca).

«Un vero esercito sia nei numeri e sia nell’organizzazione  – afferma il direttore generale dell'Ulss 4, Mauro Filippi - . Si tratta di persone che da due anni riescono a passare in poche ore dalla corsia ai centri vaccinali, dai servizi al contact tracing, e dietro tutto ciò la macchina amministrativa che gestisce acquisti e assunzioni, senza dimenticare un altro esercito, ossia quello dei volontari, di cui c'è sempre bisogno per il prezioso lavoro». Il numero delle persone positive nel territorio dell'Ulss 4 oggi è aumentato a 1.483 con una media di circa 100 contagi giornalieri. La fascia d'età maggiormente colpita dai contagi è sotto i 12 anni e interessa la parte di popolazione non vaccinata. L'attività vaccinale ha raggiunto le 377.345 dosi somministrate (88% della popolazione vaccinabile) di cui 27.892 terze dosi. 

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