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Decentrato bocciato dal giudice, sindacati: "Il Comune se ne infischia e tira dritto"

"Inaccettabile" per Cgil, Cobas, Csa, Diccap, Uil e per la Rsu, "l'emanazione di un atto unilaterale che in sostanza ripristina i contenuti annullati dalla sentenza. Ricorreremo"

CACCIATO DALLA PORTA, RIENTRA DALLA FINESTRA

"Il contratto decentrato dell'amministrazione comunale veneziana, annullato dal giudice del lavoro perché approvato con il favore di una sola delle sigle sindacali, la Cisl, a Ca'Farsetti tira dritto il suo percorso. Attraverso l'emanazione di un atto unilaterale di valenza triennale, che ripropone gli stessi temi bocciati dalla sentenza". A denunciarlo sono le sigle Cgil, Cobas, Csa, Diccap, Uil e la Rsu, che giudicano questo modo di procedere "inaccettabile". "Un atto uinilaterale che rimane confermato nonostante la bocciatura del contratto, e un atteggiamento che di fatto impedisce qualsiasi forma di dialogo, di trattativa e di ricerca di un accordo", dichiarano le sigle.

Il defatigante percorso che ha portato oltre un migliaio di lavoratori ad esprimersi favorevolamente sulla cancellazione del decentrato, pochi mesi fa, con un referendum, vede ancora una volta frustrate le aspettative dei lavoratori, spiegano i sindacati. "Abbiamo ribadito - spiegano Cgil Cobas Csa Diccap e Uil e la Rsu - che gli atti unilaterali possono essere adottati quando vi sia un reale pregiudizio all’azione amministrativa e solo sulle materie del mancato accordo. Per come sono definiti i progetti, per migliorare la sicurezza percepita o per la gestione dei servizi al cittadino e all’impresa, non sono certo migliorativi. Sembrano invece piuttosto funzionali all’attività di propaganda del Comune. Come lo sono le idee vincenti, che non hanno nulla a che vedere con il miglioramento dei servizi offerti.

"L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE STA ELUDENDO LA SENTENZA DEL GIUDICE"   

"L’amministrazione comunale sta quindi eludendo la decisione del giudice attraverso l’atto unilaterale che nei fatti ha ripristinato il contratto - spiegano i sindacati -. Il Comune ha anche scelto di opporsi alla sentenza nella speranza di ribaltarne il giudizio, a dimostrazione che non si vuole una reale trattativa ma solo una finta negoziazione che vada a sostenere le proprie tesi. E così facendo esclude la possibilità che vi sia un confronto sull’utilizzo delle risorse. È nostro obbligo continuare a contrastare la scelta dell’amministrazione, che non vuole un contratto decentrato che valorizzi i lavoratori e dia maggiori servizi ai cittadini ma solo un contratto che utilizzi le risorse dei lavoratori per la propaganda del sindaco".

"SERVE UN VERO CONTRATTO DECENTRATO"

"I dipendenti vanno tutelati con istituti contrattuali che garantiscano diritti e retribuzioni basate su parametri certi e rispettosi della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori: un vero contratto decentrato - scrivono le sigle -. Le scelte del Comune dimostrano il totale disprezzo nei confronti del referendum svolto tra i lavoratori che, con la partecipazione di più di 2000 persone, ha sonoramente bocciato il contratto siglato con la Cisl - e annunciano - ricorreremo nuovamente al giudice del lavoro per denunciare il reiterato comportamento antisindacale di questa amministrazione, che pensa di poter continuare a calpestare i diritti dei lavoratori, cancellare le relazioni sindacali e violare sistematicamente le norme".

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