Decentrato, Cisl: "Finalmente Cgil e gli altri trattano. Intanto da noi risultati concreti"

Riprese le trattative a Ca' Farsetti. L'unica sigla ad aver firmato finora accoglie con favore lo "scongelamento", ma bacchetta i colleghi: "Finora sono stati trincerati nei loro pregiudizi"

Lunedì sera si è svolto il primo incontro con l’amministrazione comunale di Venezia a seguito della revoca dello stato di agitazione proclamato da Cgil, Cobas, Csa, Diccap e Uil. Finalmente animi più distesi nella trattativa sul contratto decentrato. Una situazione accolta favorevolmente da Cisl, finora unica sigla sindacale ad aver firmato con Ca' Farsetti, soddisfatta nel constatare che le altre organizzazioni sindacali sono "tornate nuovamente alla via della contrattazione, dopo tanti proclami bellicosi e cause giudiziarie perse".

Il problema è che fino a pochi giorni fa, scrivono Massimo Grella e Carlo Alzetta della Cisl, "queste sigle avevano scelto di trincerarsi dietro pregiudizi formali e chiedendo lunghi rinvii". "A questo punto risulta evidente l’errata strategia finora scelta - comunicano - Ma risulta ancor più bizzarro giustificare questo repentino 'cambio di verso' addossandone la causa alla 'solita' Cisl. Anche ieri più di tre ore e trenta di incontro per concordare con la controparte 10 date di calendario in cui ritrovarsi, un semplice programma che è stato però presentato ai lavoratori come un accordo fondamentale. Silenzio assoluto, invece, sulle proposte concrete, ma ci sarà tempo per ascoltarle".

"Come Cisl, nel frattempo, abbiamo continuato a contrattare permettendo ai lavoratori di avere un CCDI (contratto collettivo decentrato integrativo) che garantisce diritti e ha portato, già da questo mese, riconoscimenti economici a non pochi dipendenti. Nella trattativa sviluppatasi nel mese di settembre (anche questa disertata dalle altre organizzazioni) abbiamo ottenuto la sospensione delle cosiddette 'idee vincenti', istituto apprezzabile che permette di far partecipare i lavoratori al miglioramento dell’organizzazione dell’ente, ma che necessitava di una nuova regolamentazione. Non a caso abbiamo già presentato una proposta di modifica".

"Nei prossimi giorni, grazie all’accordo CCDI 2017-2019, si darà avvio alla banca delle ferie e si inizierà il confronto finalizzato anche ad una maggiore conciliazione dei tempi vita/lavoro. Una opportunità, questa, generata dal nuovo CCDI e che era stata sottratta al tavolo sindacale dal tempo del commissariamento (2014)".

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