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Cemento e Camorra, Legambiente e Comune assieme contro le mafie

I risultati dell'ultimo dossier curato dall'Osservatorio Ambiente e Legalità di Venezia e promosso dal Comune e dall'associazione ambientalista

Si intitola “Camorra e cemento: il Veneto orientale”, l'ultimo dossier curato dall'Osservatorio Ambiente e Legalità di Venezia e promosso dal Comune di Venezia e da Legambiente. Il lavoro, che fa parte di una serie di quaderni e dossier che periodicamente trattano i temi della legalità e della tutela del territorio, è stato presentato lunedì mattina al municipio di Mestre con una conferenza stampa, alla quale sono intervenuti l'assessore comunale all'Ambiente, Gianfranco Bettin, il consigliere comunale di Caorle, Marco Favaro, il coordinatore dell'Osservatorio Ambiente e Legalità, Gianni Belloni, il presidente di Legambiente Veneto, Luigi Lazzaro.

L'OMBRA DELLA CAMORRA - “I gravi episodi accaduti a Caorle nelle recenti settimane – ha esordito l'assessore Bettin – ci costringono ad una riflessione sulla situazione del litorale veneziano, oggetto in questi decenni di una dissennata cementificazione che temiamo si sia intrecciata con l'operatività delle organizzazioni criminali”. Il territorio cui fa riferimento l'indagine si estende a est di Venezia, fino al confine con il Friuli Venezia Giulia: una striscia di terra che comprende sulla costa i paesi di Eraclea, Caorle, Jesolo e nell'entroterra le cittadine di Portogruaro e San Donà.

MAGGIORE ATTENZIONE - “Si tratta di un'area aggredita dalla cementificazione diffusa – ha spiegato il consigliere comunale di Caorle, Favaro – ma ritenuta marginale e su cui i riflettori spesso non ci accendono. Il risultato è che le pressioni e le minacce subite dagli amministratori locali da parte delle organizzazioni criminali sono rimaste spesso nascoste, nonostante fossero ben note”. Favaro e Bettin hanno infatti spiegato come la malavita abbia tutto l'interesse a controllare la cosiddetta “filiera del cemento”, soprattutto intervenendo sulle scelte politiche e urbanistiche alle quali è fortemente legata. “Lo sforzo investigativo di questi anni – ha precisato Belloni – ha infatti riscontrato i diversi ambiti di intervento della camorra, poiché lavorare nell'edilizia porta a interloquire con una vasta gamma di operatori economici e professionisti, oltre che politici: l'operatore immobiliare, il fornitore, il commercialista, il notaio o il dirigente dell'amministrazione comunale divengono compartecipi degli affari dei clan”.

GLI INCONTRI - “Obiettivo del dossier – ha concluso Lazzaro – è quello di interrogarci sul ruolo della criminalità organizzata nel territorio e sul modello complessivo di sviluppo che il territorio vuole perseguire, rifiutando la logica di scambio e compromesso e accrescendo i meccanismi di vigilanza e controllo delle dinamiche che regolano le scelte progettuali e l'utilizzo del suolo e delle risorse ambientali”. Mercoledì 12 febbraio, alle 20.30 al centro civico di piazza Vescovado a Caorle, l'assessore Bettin interverrà all'incontro, organizzato dall'Osservatorio, sul tema “Contro la cementificazione del litorale, contro la paura e le minacce per la democrazia e i beni comuni”. Il dossier completo può essere scaricato da www.osservatorioambientelegalitavenezia.it

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