Cronaca

Contro l'inquinamento della laguna Via libera al nuovo Piano Direttore

L'assessore Renato Chisso ha presentato sabato i nuovi progetti per liberare dagli agenti contaminanti il delicatissimo bacino territoriale lagunare

Parte una nuova fase del disinquinamento della laguna di Venezia e del bacino idraulico le cui acque finiscono in questo delicato "mare interno". La Giunta regionale, su iniziativa dell'assessore alla Legge Speciale per la città lagunare Renato Chisso, ha infatti approvato le linee guida per l'aggiornamento del "Piano Direttore 2000", cioè del Piano per la Prevenzione dell'inquinamento e il risanamento delle acque del bacino idrografico immediatamente sversante nella Laguna di Venezia.

NUOVO PROVVEDIMENTO - "È giunto il momento di un aggiornamento dello strumento di pianificazione - ha ribadito Chisso - alla luce soprattutto del mutato quadro normativo in materia di tutela delle acque sia livello nazionale sia comunitario, e in considerazione della necessità di definire il fabbisogno finanziario necessario per proseguire le attività di salvaguardia". Il "Piano Direttore" è stato approvato per la prima volta nel 1991 e aggiornato nel 2000, innovando la pianificazione regionale sugli interventi di disinquinamento lagunare iniziata ancora nel 1979 con un primo strumento normativo che disciplinava la raccolta e la depurazione delle acque reflue di origine civile e industriale all'interno della conterminazione lagunare. "Con il nuovo provvedimento - ha commentato Chisso - è stata ribadita l'esigenza di proseguire nelle azioni di risanamento ambientale, che devono considerare tutte le fonti di inquinamento, civile, industriale, agro-zootecnico, nell'intero Bacino Scolante. Si tratta di un territorio di circa duemila chilometri quadrati, che comprende 108 Comuni delle province di Venezia, Padova, Treviso e Vicenza. A tutt'oggi - ha continuato Chisso - con i fondi della Legge Speciale, la Regione ha attuato interventi di disinquinamento e di risanamento per oltre un miliardo 883 milioni di euro".

IMPEGNO COLLETTIVO - L'incisiva gestione del regime di tutela e gli interventi realizzati con gli investimenti di questi ultimi anni stanno portando ad un progressivo miglioramento delle condizioni ambientali dell'ecosistema lagunare e dei corsi d'acqua del bacino. "È però necessario - ha affermato Chisso - procedere con urgenza ad una sostanziale rivisitazione della Legge Speciale per Venezia, che individui una nuova governance per la gestione degli interventi di salvaguardia, superando le attuali frammentazioni e sovrapposizioni di competenze e che assicuri un adeguato flusso di risorse finanziarie, in assenza del quale vi è il rischio concreto di vanificare l'efficacia degli interventi finora attuati". Le Linee Guida per l'aggiornamento del Piano Direttore 2000 sono frutto dell'attività di un Gruppo di Lavoro coordinato dalla Direzione Regionale Progetto Venezia, al quale hanno collaborato, oltre a diverse strutture regionali, anche l'Arpav, l'Autorità di Bacino dei Fiumi dell'Alto Adriatico e il Magistrato alle Acque di Venezia.

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