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Lotta agli abusivi a Venezia, controlli in riva degli Schiavoni

I carabinieri, in uniforme e in borghese, hanno passato al setaccio l'area marciana, fermando 13 venditori irregolari e sequestrando oltre 600 prodotti

Blitz dei carabinieri per contrastare il commercio abusivo in pieno centro storico. I militari dell'Arma sono intervenuti mercoledì mattina nell'area Marciana, e principalmente lungo riva degli Schiavoni e le calli limitrofe, da sempre territorio favorito dagli ambulanti irregolari.

IL SEQUESTRO – In totale le forze dell'ordine hanno fermato 13 persone, tutte di origine straniera e provenienti dal Bangladesh e dal Senegal. I controlli, svolti sia in uniforme che in abiti civili, hanno evidenziato come tutti i venditori abusivi fossero regolari sul territorio nazionale, ma la cosa non ha risparmiato loro le sanzioni amministrative per il commercio irregolare. Sono state inoltre sequestrate cento borse che presentavano marchi contraffatti, quattrocento palline “acquose” (le cosiddette “Water Balls”), un'ottantina di dardi luminosi e una trentina di cavalletti per macchine fotografiche.

I COMMENTI - “Bravissimi i carabinieri di Venezia che hanno condotto con ottimi risultati un’operazione contro l’abusivismo nelle centralissime zone di San Marco e della riva degli Schiavoni. Avanti così. Avanti tutta per rispondere colpo su colpo a una situazione diventata insostenibile, intollerabile. Grazie di cuore ai carabinieri e a tutti coloro, a partire dai semplici cittadini e dai turisti, che si uniranno nella lotta contro un fenomeno che sta massacrando l’economia di Venezia in particolare, che la degrada dal punto di vista ambientale e sociale”. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia si complimenta con l’Arma di Venezia: “Venezia non può continuare ad essere centro privilegiato di questi commerci taroccati che ne snaturano l’immagine e la dignità. Va tenuta alta la guardia - sottolinea Zaia - da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni per dissuadere con tutti gli strumenti a disposizione, di prevenzione e di repressione, questi traffici che colpiscono al cuore, svendendolo e svalutandolo, il Made in Italy, il Made in Venice simbolo della creatività e della sapienza artigianale costruita in secoli di lavoro. Ne va del nostro futuro”. “Lo predichiamo da mesi, inascoltati, invochiamo da mesi misure del Governo che puntino alla prevenzione e a una repressione seria di questi reati che minacciano molta parte dell’economia su cui si regge la nostra regione”

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