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Spiagge più sicure, contro abusivi in trincea pure la polizia provinciale

Si rinnova il progetto che ha lo scopo di aumentare il numero di servizi di sicurezza sul litorale: "Ma dovremmo avere delle norme più incisive"

Polizia provinciale in trincea per garantire la sicurezza delle spiagge e delle pinete. E’ il sesto anno consecutivo che Ca' Corner organizza il servizio di potenziamento della sicurezza sul litorale, presentato martedì mattina dalla presidente della Provincia Francesca Zaccariotto a Jesolo. "I turisti e la cittadinanza hanno evidenziato la necessità di presidiare, quantomeno nei giorni festivi e prefestivi, anche le aree di importante rilevanza ambientale, come le valli e le pinete particolarmente estese a ridosso delle spiagge sul litorale della nostra provincia - ha dichiarato - in più con l'opportunità di concentrare e coordinare il servizio dal prossimo mese su unica centrale operativa permetterà di liberare uomini sul territorio".

Insomma, si rinnova lo sforzo della polizia provinciale contro il commercio abusivo e contro la microcriminalità sulle spiagge. Anche per migliorare il grado di sicurezza percepito da turisti e residenti. Durante tutta la stagione estiva, infatti, gli agenti del Corpo saranno impegnati assieme a questura e polizia locale nei servizi di contrasto al commercio abusivo.

"Nonostante la trasformazione epocale che il nostro Ente sta attraversando, riproponiamo a grande richiesta un servizio per la sicurezza che si è dimostrato utile e importante per i nostri comuni rivieraschi - ha sottolineato la Zaccariotto - e che propone in pratica un modello di lavoro di squadra e in sinergia che ha anticipato di qualche anno una visione di città metropolitana. E’ frutto della volontà innovatrice di questa amministrazione, che ha superato, direi ha forzato, i confini del ruolo tradizionale della polizia provinciale, identificata sostanzialmente per i controlli di caccia e pesca, per occuparsi anche di problematiche ambientali, di contrasto al commercio abusivo, di prevenzione davanti alle scuole, sempre in condivisione con le amministrazioni locali e con la prefettura di Venezia e il comitato per la sicurezza, in modalità interforze con tutti i corpi di polizia locali".

Il bilancio delle operazioni condotte dalla polizia provinciale nella scorsa stagione parla di 54 giornate di servizi impiegando 108 pattuglie sulle spiagge in affiancamento alle polizie locali dei comuni costieri nei mesi di giugno, luglio e agosto. Sono stati 1.070 gli interventi in cui sono state controllate 259 persone, e altre 811 persone si sono date alla fuga abbandonando la merce. Oltre 16 mila gli oggetti sequestrati con la redazione di 421 verbali. "Quello che manca è una norma che ci dia qualche strumento in più per agire concretamente contro questo tipo di commercio - ha commentato il comandante della polizia municipale e capo di gabinetto di Chioggia Michele Tiozzo - per stroncare a monte l’approvvigionamento di merci che non sono prodotte in Italia il cui traffico andrebbe fermato a monte". Un rilievo cui ha risposto il vicecomandante della polizia provinciale Antonio Lunardelli: "Una delle proposte che è emersa ultimamente è quella di legare il pagamento della sanzione (che nella maggior parte dei casi non viene espletato) al rilascio del permesso di soggiorno - ha affermato - E’ comunque stato importante a proposito di regolamento poter arrivare alla confisca della merce commercializzata in modo illecito".

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