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Alberghi e b&b di Marghera al setaccio: "Quattro strutture erano del tutto abusive"

Gli agenti del commissariato negli ultimi tempi hanno passato al setaccio hotel e le altre realtà che ospitano turisti. In alcuni casi alloggiavano persone senza permesso di soggiorno"

Alberghi e le altre strutture ricettive al setaccio degli agenti del commissariato di Marghera, che negli ultimi giorni hanno controllato se tutte le norme in fatto di registrazione degli ospiti e di amministrazione dell'attività siano state rispettate. Pur tra numerosi esiti positivi, non sono mancati anche i problemi. Quattro alloggi erano completamente abusivi. Secondo le forze dell'ordine, si pubblicizzavano tramite annunci su Internet sui portali più visitati, ma anche tramite avvisi posizionati alle fermate del bus. Denunciati alla magistratura, invece, 5 titolari di strutture ricettive (2 titolari di bed and breakfast e 3 affittaccamere) perché non avevano trasmesso le generalità degli ospiti alla questura, favorendo così la permanenza di cittadini stranieri sprovvisti del permesso di soggiorno. Sono ancora in corso accertamenti per capire il motivo della presenza di persone irregolari sul territorio nazionale. 

Sono state elevate anche 7 sanzioni amministrative per altrettante irregolarità per un totale di 11mila euro. Introiti di spettanza del Comune e della Città metropolitana. Tra le irregolarità riscontrate dagli uomini del commissariato di via Cosenz, risultano mancate segnalazioni di avvio di attività a Ca' Farsetti e il mancato ottenimento della prevista classificazione della struttura da parte della Città metropolitana. In questo senso quelle finite nel mirino erano da considerare in tutto e per tutto attività abusive.

"La necessità di tali controlli è dovuta al fatto che le violazioni delle normative di settore creano danni sia alla sicurezza pubblica (la mancata comunicazione delle presenze ostacola il controllo alle forze di polizia), sia al fisco (gli introiti di queste attività, sfuggendo al prelievo fiscale, vanno ad accrescere il fenomeno del “sommerso”), nonché agli imprenditori onesti che operano nel pieno della legalità (subendo una vera e propria concorrenza sleale ad opera di operatori “scorretti” anche con perdita di posti di lavoro)", si legge in una nota della questura, che sottolinea l'importanza della collaborazione dei cittadini per individuare le attività irregolari.


 

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