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Polizia locale di Jesolo (archivio)

Polizia locale di Jesolo (archivio)

Tre denunce a Jesolo per violazione dei divieti

Erano a spasso senza una motivazione. Uno di loro è stato trovato in macchina con della marijuana e denunciato anche per possesso di droga. I controlli della polizia locale

Tre persone sono state scoperte dalla polizia locale, a Jesolo, mentre andavano a spasso senza un valido motivo, violando le norme del Dpcm sul contenimento del coronavirus. L’episodio più significativo si è verificato lunedì sera in piazza Brescia: una pattuglia ha fermato un’auto e controllato il conducente, un giovane poco più che ventenne residente in provincia di Treviso. Alla verifica dell’autodichiarazione ha riferito di essersi recato sul litorale per recuperare una consolle per videogiochi da un parente. Dalle verifiche, però, è emerso che il ragazzo aveva precedenti per droga e furti, quindi gli agenti hanno deciso di approfondire l'ispezione con l'aiuto dell’unità cinofila Baskoo: alla fine il giovane ha estratto dagli slip un involucro che conteneva circa 60 grammi di marijuana. Conclusi gli accertamenti, è stato denunciato per possesso di stupefacenti e per violazione del decreto.

Le altre due persone denunciate, sempre nella giornata di lunedì, provenivano anch'esse dal Trevigiano e hanno dichiarato di essere venute a Jesolo per fare acquisti. «Vediamo che ci sono ancora persone che stanno prendendo sotto gamba le disposizioni stabilite dal governo sugli spostamenti - è il commento del sindaco Valerio Zoggia -. C’è una buona dose di irresponsabilità perché non si comprende che queste misure servono a tutelare la salute di tutti». Anche il comandante della polizia locale, Claudio Vanin, nei giorni scorsi ha ribadito: «Sono stato subissato da decine di foto, messaggi e telefonate che dimostrano come viene disattesa la disposizione governativa che vieta di muoversi se non per indifferibili motivi di lavoro, emergenze e motivi sanitari. Si rinnova l'invito a tutta la popolazione allo spirito di responsabilità e di coscienza di restare a casa e di spostarsi soltanto per i motivi sopraccitati. Uscire da questa situazione nel più breve tempo possibile dipende solo e unicamente da tutti noi».

Altri casi simili sono stati individuati tra Venezia e la terraferma: a Cannaregio, lungo calle del Magazen, i carabinieri hanno intercettato e denunciato tre persone - due mestrini di 35 e 24 anni e un bellunese di 41 - radunati e in stato di ebbrezza. Stessa sorte per altri (pensionati, ma anche giovani) scoperti in giro senza motivo tra Martellago, Mirano e Marghera.

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