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Peschereccio irregolare, rigettate in acqua 15 tonnellate di cozze

La barca pescava "peòci" senza la documentazione sanitaria in regola. Controlli anche su cinque altri equipaggi attivi sul litorale veneziano

Con l'estate aumenta il consumo e la richiesta di pesce, ma non sempre quello che arriva nei banchi del mercato è lì “legittimamente”. Proprio durante i mesi più caldi dell'anno quindi, aumentano anche i controlli sul pescato in laguna e spesso le operazioni delle autorità portano a veri e propri maxi-sequestri, come quello operato mercoledì dalle fiamme gialle lagunari, che ha tolto dal mercato ben 15 tonnellate di cozze.

I CONTROLLI - I finanzieri, a bordo di una motovedetta, hanno controllato in mare una imbarcazione da pesca che trasportava i preziosi “peòci”, priva della prescritta documentazione sanitaria per attestare la regolare provenienza del prodotto. Le cozze sono state pertanto sequestrate ed al capobarca è stata elevata una sanzione amministrativa. I mitili sono stati poi rigettati in mare. I controlli dei militari hanno poi interessato altri cinque pescherecci con relativo equipaggio. Sono state quindi compilate altre quattro multe per irregolarità nella tenuta del libretto di controllo del carburante.

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