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Immagine d'archivio

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Controlli "a macchia di leopardo" per sconfiggere il lavoro in nero

Sono cominciati al Lido di Venezia i primi accertamenti da parte delle forze dell'ordine. Un'attività già stata sospesa. Attenzione al lavoro stagionale

Controlli a tappeto. Di carattere fiscale e tributario. Sono quelli che, come riporta il Gazzettino, sono stati eseguiti dalla guardia di finanza su 15 stabilimenti balneari del Lido di Venezia.

Sono già state riscontrate le prime irregolarità, in un'operazione che pare sia solo all'inizio: un'attività è stata sospesa, mentre c'è stata una prima contestazione relativamente ad un appalto ritenuto non conforme alle norme. Finanza e Ispettorato del lavoro, che stanno portando avanti congiuntamente le verifiche, hanno posto particolare attenzione alle condizioni dei lavoratori dipendenti, specie dei lavoratori stagionali, più a rischio dal punto di vista previdenziale.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, come ha avuto modo di dichiarare la responsabile della vigilanza ordinaria, Franca Cossù. Si tratta di controlli di routine, che è normale svolgere nel periodo estivo per le attività ad apertura stagionale. L'ispettrice ha confermato le prime irregolarità, sostenendo che questa manovra dovrà fornire un aiuto concreto per contrastare il lavoro in nero.

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