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Blitz anti-ambulanti a Sottomarina, identificati 14 extracomunitari

Una massiccia operazione interforze è stata portata avanti mercoledì dalle autorità locali, che hanno sequestrato migliaia di prodotti contraffatti

Nella giornata di mercoledì si è svolto a Chioggia un servizio interforze disposto dalla questura di Venezia che ha visto impegnati gli agenti del locale commissariato, i militari della compagnia carabinieri di Sottomarina, della compagnia della guardia di finanza, della guardia costiera e gli uomini della polizia locale. Il servizio, organizzato con un’azione sinergica finalizzata al controllo straordinario del territorio sul lungomare adriatico di Sottomarina era finalizzata, in particolare, al contrasto dei fenomeni legati al commercio illegale, spesso svolto in forma ambulante da individui stranieri non in regola con le norme sull’immigrazione.

I CONTROLLI - Nell’ambito dell’attività, ed in considerazione dell’ormai avviata stagione estiva sul litorale clodiense, il riscontro è stato decisamente positivo, dato che sono state rintracciate 14 persone di origini extracomunitarie, tutte dedite alla vendita ambulante. Per tutti sono scattati i controlli di rito, al fine di verificarne la regolare presenza sul territorio nazionale. Al termine dell’attività, che si è protratta fino al tardo pomeriggio, nei confronti di 12 soggetti è stata contestata la violazione amministrativa per la vendita ambulante esercitata abusivamente. Tra di essi, tutti individui centro e nordafricani e del sud est asiatico, il più giovane era un 19enne, il più anziano aveva invece 63 anni. Inoltre, un cittadino del Bangladesh è stato anche munito di decreto di espulsione poiché privo di regolare permesso di soggiorno, e quindi clandestino in Italia.

MARCHE E FALSI - Numerosi anche gli articoli contraffatti sequestrati di noti marchi alla moda, quali Fendi, Luiss Vuitton, Barberry e Gucci, mentre oltre un migliaio di “pezzi” non contraffati, ma altresì posti irregolarmente in vendita (borse, vestiti estivi, teli mare, giocattoli, bracciali, ciabatte, accendini eccetera), sono stati a loro volta posti sotto sequestro e attualmente custoditi presso il commissariato di Corso del Popolo. Molti articoli sono stati rinvenuti sulla spiaggia dalle autorità, dopo che gli individui, poi intercettati, avevano tentato la fuga abbandonando sul posto la loro mercanzia.

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