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Controlli a tappeto a Mestre: operazione riuscita grazie a Kuma

Le forze dell'ordine hanno operato attraverso tutta il centro città, sequestrate elevate dosi di droga e schedati numerosi extracomunitari

Tra le ore 18 e le 24 di ieri, venerdì 28 agosto, è stata effettuata una complessa operazione di sicurezza urbana nell'area centrale di Mestre da parte del personale della Polizia Locale di Venezia.

L'operazione, diretta personalmente dal comandante generale del Corpo, Marco Agostini, affiancato dal vice comandante, Gianni Paganin, e dal responsabile del Servizio Sicurezza Urbana, commissario capo Gianni Franzoi, ha visto impegnati una ventina di operatori coadiuvati da Kuma, il cane antidroga della Municipale.

La manovra si è articolata in quattro fasi: innanzitutto è stato fatto un controllo a tappeto dell'area di Piazzale Candiani, dove da tempo cittadini ed operatori economici segnalavano la presenza di diversi gruppetti di minorenni spesso rumorosi e dediti a piccoli vandalismi. Si sono così individuate 39 persone, tutti cittadini italiani, oltre a due cittadini stranieri di origine nord africana, che sono stati invece fermati e foto segnalati perché privi di documenti.

La seconda fase si è svolta in piazzale Baisizza, che era monitorato fin dalle prime ore del pomeriggio da personale in borghese della sezione di polizia giudiziaria. Qui sono state controllate sei persone, tutti cittadini stranieri, e si è provveduto alla denuncia a piede libero di un cittadino nord africano per spaccio di sostanze stupefacenti a cui sono stati sequestrati 700 euro guadagnati grazie alle vendita delle sostanze stupefacenti. Ma non solo, un altro cittadino nord africano è stato segnalato all'autorità amministrativa, aveva con sè una modesta quantità di marijuana e con lui sono stati fermati altri due magrebini anch'essi sprovvisti dei documenti.

Nel corso dell'operazione, in cui è stata fatta una attenta bonifica del piazzale Bainsizza, è stato sequestrato un sasso di eroina da cui è possibile ricavare circa 40 dosi, nonché 15 dosi già confezionate di cocaina.

La terza fase è consistita in un controllo a tappeto delle aree centrali di Mestre, partendo da piazza Ferretto e proseguendo per galleria Barcella, piazzale Candiani, via Ospedale, via Rosa, piazzale Donatori di Sangue, via Carducci, via Piave, piazzale Olivotti per concludersi nei giardinetti di via Piave.
Nel corso del controllo sono state identificate una trentina di persone, per la maggioranza cittadini stranieri extracomunitari, e allontanati due barboni sorpresi a dormire uno nei portici di piazzale Donatori di Sangue l'altro nella pensilina ACTV di via Carducci. Infine è stata identificata ed invitata ad allontanarsi una prostituta all’inizio di via Piave.

"Uno degli obiettivi dell’operazione  - ha sottolineato Agostini - è stato quello di far lavorare in maniera congiunta le diverse strutture del Corpo, in modo da sperimentare sul campo le tecniche di sicurezza urbana integrata".

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