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Meno controlli, più prevenzione. La nuova strategia della Municipale

I numeri parlano chiaro, e dicono che in un anno i controlli in laguna si sono dimezzati. Ma il sistema "Argos" ha funzionato come deterrente

Calano i controlli sul moto ondoso in laguna, “colpa” del maltempo e del cambio di strategia. La Polizia Municipale di Venezia nell’ultimo anno ha diminuito nettamente i propri servizi, il numero di violazioni accertate è stato così dimezzato. Come riporta Il Gazzettino, un calo è stato comportato anche e soprattutto dalle pessime condizioni meteo: durante l’estate molti diportisti sono stati costretti a lasciare in ormeggio le loro imbarcazioni.

E poi c’è una scelta precisa dell’amministrazione comunale: meno controlli e più prevenzione. Inutile perdere troppo tempo con le repressione tra le isole – questo il ragionamento fatto a Ca’ Farsetti – se poi tanto in quella zona la competenza è del Magistrato delle Acque e della Capitaneria di Porto. I dati aggiornati sui controlli sono stati pubblicati giovedì nella rinnovata pagina del servizio “navigazione” della Polizia Municipale, in cui è possibile trovare tutti i numeri sull’attività degli agenti a partire dal 2010.

Come detto, si è deciso di puntare forte sulla prevenzione soprattutto in centro storico. Come? Con il sistema di telecamere “Argos”, per esempio, che fanno scattare automaticamente la multa in caso di violazione. “Sono state un buon deterrente per certi comportamenti” spiegano dal Comando. In un anno le violazioni per la velocità in canal Grande sono calate da 412 a 160 e in rio di Cannaregio da 235 a 60.

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