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Terrorismo, stretta sugli accessi ai musei: "Nessuno a volto coperto"

Il sindaco Luigi Brugnaro ha annunciato anche il potenziamento dei sistemi d'allarme. Controlli anche a Carnevale: "Venite a festeggiare"

"Siamo delle persone pacifiche, ma non arrendevoli" e nella nuova lotta al terrorismo a Venezia, come nelle altre realtà  all'interno del sistema europeo, come ricorda il sindaco Luigi Brugnaro, oggi c'é la necessità di poter identificare le persone. Parte da questa premessa la stretta nei sistemi di sicurezza che il Comune lagunare vuole mettere in atto per la rete museale cittadina. L'occasione è stata la presentazione della mostra "Splendori del Rinascimento a Venezia - Schiavone tra Parmigianino, Tintoretto e Tiziano", che aprirà al pubblico da sabato. Che la minaccia terroristica venga tenuta nel dovuto conto (e ci mancherebbe) lo dimostra anche un tavolo tecnico che, nelle stesse ore in cui parlava Brugnaro, è stato convocato in prefettura in vista dei grandi eventi del periodo del Giubileo. 

Il piano annunciato dal primo cittadino prevede un rafforzamento dei controlli agli accessi anche con la possibilità di identificazione delle persone. A tale riguardo, a titolo di esempio, Brugnaro ha indicato che se si dovesse presentare una donna con il Burqa che le cela il viso potrebbe essere invitata ad andare in una stanza separata per farsi identificare. Un analogo sistema, in linea più generale, potrebbe essere attuato in occasione del prossimo carnevale. Ribadendo l'invito a tutti a recarsi a Venezia per il carnevale in maschera "senza problemi", il sindaco ha detto che potrebbero essere pensate delle misure analoghe, come delle 'aree separate', per arrivare all'identificazione di alcune persone. 

Sul fronte della sicurezza più in generale, Brugnaro ha parlato dell'intesa con il prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, per quando riguarda i controlli sulle strutture ricettive per la comunicazione delle presenze e dello studio affidato a una società municipalizzata per la definizione di portali nei punti d'accesso alla città per arrivare all'identificazione in tempo reale dell'arrivo di veicoli rubati o sospetti da comunicare alla polizia municipale e alle forze dell'ordine.

“Una grande operazione di rilancio dei Musei civici veneziani per mettere in risalto e far conoscere lo straordinario patrimonio artistico contenuto nelle singole sedi museali, con la valorizzazione delle eccellenze, attraverso una massiccia campagna di comunicazione, che utilizzi tutti i canali a disposizione perché anche l'arte, se raccontata bene, può diventare una risorsa economica per la città”, ha dichiarato poi il primo cittadino in merito alla grande esposizione che per la prima volta raccoglie 140 opere da tutto il mondo e 80 lavori del maestro dalmata mai riunite prima.

“Poche persone conoscono la qualità delle opere che custodiamo nei nostri musei - ha continuato il sindaco – basti pensare al museo del vetro di Murano e a quello che rappresenta per il rapporto con la realtà produttiva e artigianale. La cultura deve diventare lo strumento per riannodare la presenza dell'uomo alle attività umane”. Nel grande disegno dell'amministrazione per i Musei civici veneziani, come detto, c'è anche il tema della sicurezza. “Sarà rafforzata la protezione delle opere con il potenziamento dei sistemi d'allarme, così come la verifica degli accessi dei visitatori - ha assicurato il primo cittadino. Grande attenzione anche ai percorsi pedagogici, con l'incremento dell'offerta degli itinerari educativi perché “l'educazione all'arte deve iniziare da piccoli”. Annunciata anche una rivoluzione negli orari di apertura al pubblico, con serate e addirittura nottate al museo.
 

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