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Controlli extra Venezia e provincia Sette gli arresti e 67 le denunce

Servizi operativi su strada a Mestre, Marghera, al Lido, a Jesolo, Portogruaro, a Chioggia e in città. 1.571 le persone identificate

Da lunedì scorso a venerdì notte, gli equipaggi della polizia di Venezia hanno svolto servizi operativi su strada a Mestre, Marghera, al Lido, a Jesolo, Portogruaro, Chioggia e a Venezia. Oltre 200 gli operatori impegnati nei diversi turni che hanno coperto tutti i quadranti orari della giornata, compreso quello notturno. Sono stati impiegati i poliziotti di tutte le articolazioni della questura, dei commissariati, della polfer e delle altre specialità; all’attività di prevenzione hanno concorso, secondo i moduli operativi, anche equipaggi della Guardia di Finanza.

I RISULTATI DEI CONTROLLI. Sono state 1.571 le persone identificate, di cui 501 stranieri. Sette le persone arrestate e 67 quelle denunciate a piede libero (di cui 42 stranieri). In totale, i posti di controllo effettuati sono stati 24: 390 i veicoli controllati, 2 sottoposti a sequestro. Ne sono stati inoltre rinvenuti 5, risultati rubati. 11 le contravvenzioni al codice della strada. La polizia ha inoltre effettuato controlli anche all'interno di 13 esercizi commerciali.

RISPETTO AL 2013. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si sono registrate significative flessioni per le fenomenologie a più forte impatto sociale. Nelle aree di maggiore impiego, Mestre e Marghera, i furti in abitazione hanno subìto una netta contrazione, passando dai 72, registrati nel periodo 3/17 novembre 2013, agli attuali 49 denunciati. In ambito provinciale, il numero complessivo di furti in abitazione, per medesimo periodo, passa dai 407 del 2013 agli attuali 301.

ARRESTI. Tra i risultati operativi di maggior rilievo, l'arresto di un bengalese responsabile dell’omicidio per accoltellamento, per futili motivi, di un uomo nella stazione ferroviaria di Santa Lucia, nella tarda serata dello scorso 20 novembre. In manette, a Jesolo, anche un cittadino straniero, con l'accusa di avere organizzato un matrimonio fittizio, per ottenere la regolarizzazione in Italia. Un 40enne tunisino è stato, invece, arrestato a Mestre per spaccio di stupefacenti.

CLANDESTINI. In materia di immigrazione, sono stati individuati tre soggetti stranieri, clandestini sul territorio nazionale: un 34enne tunisino, con molti precedenti penali a carico, è stato identificato a Mestre, munito di decreto di espulsione e accompagnato al Cie di Roma. Un secondo cittadino tunisino di 25 anni, sempre una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, è stato sorpreso a Mestre, e, a sua volta, munito di decreto di espulsione e accompagnato al Cie di Roma. Infine, un 24enne albanese, già pregiudicato ed espulso coattivamente dall’Italia (poi rientratovi clandestinamente), è stato accompagnato al Cie di Bari.

LOCALE CHIUSO. Le attività di controllo hanno inoltre consentito l’acquisizione di informazioni ed elementi a seguito dei quali è stata disposta la chiusura, ai sensi dell’art. 100 del Tullps, di un locale pubblico a Mestre.

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