Scattano i controlli: polizia locale, Nas e Sian nel ristorante del conto da capogiro

Gli accertamenti continueranno nei prossimi giorni. In zona mercerie sono iniziate le verifiche di tipo documentale e sullo stato dei locali. La vicenda ha fatto il giro del mondo

"I controlli sono stati avviati oggi e continueranno", questa la convinzione di chi martedì mattina si è presentato all'osteria a due passi da San Marco protagonista della querelle riguardante il conto da 1.143 euro propinato a 4 giovani turisti giapponesi a inizio dicembre. Il gruppetto, stando al loro esposto per la mancata esibizione dello scontrino presentato alla guardia di finanza di Bologna, aveva ordinato 4 fiorentine da 400 grammi e una frittura di  pesce "grande" da dividere. Il locale, situato in zona Mercerie, è finito nell'occhio del ciclone a livello internazionale, additato a esempio di come alcuni ristoratori tentino di "spennare" i turisti fino all'ultimo centesimo. 

Controlli di polizia locale, Nas e Sian

L'amministrazione comunale intende vederci chiaro: per questo motivo sono stati effettuati controlli sia di tipo documentale, sia di salubrità dei locali. Martedì hanno messo piede nel ristorante gli agenti della polizia locale, oltre che gli ispettori del Sian, Servizio igiene alimenti e nutrizione, dell'Ulss 3 "Serenissima", e dei carabinieri del Nas. I risultati si sapranno nelle prossime settimane, ma pare che anche la Finanza si sia già mossa dopo aver ricevuto l'esposto. 

L'esposto dei turisti

"Alle 12 ci siamo fermati a pranzare all'osteria Da Luca - dichiarano gli studenti nella loro segnalazione - e, dopo aver consultato il menu, abbiamo prenotato quattro fiorentine da 400 grammi circa ciascuna, un fritto misto grande da dividere in quattro e due calici di vino rosso". Secondo quanto affermato dall'interprete, "il cameriere ha versato loro un calice di aperitivo per due volte, senza la loro richiesta. A fine pranzo - ha continuato - dopo aver chiesto il conto al cameriere, lo stesso, a fronte di quanto sopra elencato, ha fatto il calcolo con una calcolatrice portatile e fatto loro visionare il totale di 1.143 euro. A questo punto - si conclude - uno dei giovani ha pagato con carta di credito la somma richiesta, senza ricevere in cambio alcun documento fiscale". La copia del pagamento è stata consegnata alla Finanza e fin da subito sono scattati gli accertamenti, con possibili sanzioni. 

Le pastasciutte

Ma c'è un altro locale finito nel mirino, su cui ha puntato il dito anche la piattaforma civica "Gruppo 25 aprile": 3 amiche giapponesi della comitiva a inizio dicembre avevano ripiegato su un altro ristorante: "Per due primi e un secondo grande da dividere in 3 e due bottiglie di acqua minerale" il conto è stato di 314 euro, pagati con carta di credito", hanno dichiarato alle fiamme gialle. Una vicenda che ha fatto il giro del mondo e che ha indotto il sindaco Brugnaro a dichiarare che "se sarà tutto dimostrato, i responsabili saranno puniti".

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I Cinque Stelle: "Il sindaco faccia pace con se stesso"

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Davide Scano, sottolineando che "non si possono tollerare atteggiamenti leggeri o disattenti del primo cittadino". Nel mirino finisce l'espressione utilizzata dal sindaco Brugnaro ("pezzenti") per indicare i tre turisti inglesi che nei mesi scorsi furono protagonisti di un altro conto da capogiro, scrivendo poi direttamente al titolare di Ca' Farsetti: "La smetta di attribuirsi competenze che non ha (come chiedere di avere la denuncia presentata) e faccia rispettare bene i regolamenti comunali raddoppiando le unità della sezione commercio della polizia locale, anziché impegnarle altrove - continua Scano - Abbassi magari la Tari alle attività economiche anziché continuare ad alzarla, razionalizzando la struttura elefantiaca di Veritas".

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