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Arrivano i profughi, si muove l'Ulss: controlli sanitari su sedi e ospiti

Come da prassi verranno effettuati accertamenti sui siti individuati per ospitare i migranti, i quali verranno sottoposti a esami approfonditi

I profughi sono arrivati, e con loro le polemiche. Ma oltre alle ideologie c'è qualcosa di più: il timore, condiviso e anzi sottolineato dal presidente della Regione Luca Zaia, che l'arrivo massiccio di migranti sul nostro territorio possa "ridestare" malattie debellate da tempo. In giorni in cui si fa tanto parlare di ebola, per vicende che certo non toccano il Veneto, in verità i veri spauracchi che hanno registrato un aumento in questi ultimi due anni, come riporta il Gazzettino, si chiamano tubercolosi e malaria. Entrambe malattie che se non curate in tempo e nel modo giusto potrebbero rivelarsi fatali.

Per questo motivo la commissione tecnica regionale ad hoc, guidata dal direttore del Servizio igiene e sanità pubblica dell'Asl 12 Vittorio Selle, ha stabilito al termine di una riunione di giovedì che le sedi individuate per l'accoglienza dei profughi siano prima controllate e, nel caso, messe in sicurezza anche a livello sanitario. Nulla di straordinario naturalmente: misure che di prassi vengono prese in casi del genere. A meno di emergenze che per ora non si stagliano all'orizzonte. Anche i profughi verranno sottoposti a esami approfonditi, nell'ambito di quella che Zaia ha chiamato "una grande operazione di prevenzione". 

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