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Il controllo di vicinato funziona e si allarga: in provincia 160 gruppi e 6mila partecipanti

La maggior parte delle segnalazioni riguarda presenze sospette o truffe porta a porta. Reati in calo. Giovedì aderiscono al protocollo anche Mirano, Santa Maria di Sala e Caorle

Ancora adesioni, il controllo di vicinato sembra funzionare e incassa l'approvazione di sempre più sindaci e cittadini. I Comuni della provincia di Venezia che hanno sottoscritto il protocollo sono 21, con circa 160 gruppi costituiti a cui aderiscono quasi 6mila persone. Un successo, secondo il viceresponsabile del progetto, Walter Codognotto: "Sono tantissime famiglie, molti Comuni sentono l'esigenza di questa realtà - spiega all'incontro di giovedì in prefettura dedicato al monitoraggio dell'iniziativa - La nostra realtà si basa sulla sicurezza partecipata. Non ci sosituiamo alle forze dell'ordine, bensì controlliamo e coordiniamo i vari gruppi. Puntiamo alle segnalazioni qualificate, quelle che possono essere più utili alle forze dell'ordine. Il nostro è un progetto di prevenzione".

Presente anche il prefetto Carlo Boffi, che ha riportato i dati del controllo di vicinato: le aree sottoposte a vigilanza sono circa 140, mentre gli incontri formativi già organizzati dalle forze di polizia, d'intesa con le polizie locali ed i coordinatori dei gruppi, sono 48. Dalla sottoscrizione del protocollo (28 settembre 2016) ad oggi, le segnalazioni sono state 103 e hanno riguardato, in particolare, la presenza di vetture e persone che si aggiravano per le strade in maniera sospetta, nonché di individui che chiedevano denaro porta a porta o che mentivano sulla propria qualifica per tentare di accedere alle abitazioni.

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Gli agenti intervengono tempestivamente, identificando i sospetti ed effettuando le operazioni di accertamento. Secondo il prefetto il controllo attuato ha consentito di sventare diversi reati, recuperare veicoli rubati, rimuovere vetture adibite a dormitorio per accattoni, far sgomberare edifici abbandonati occupati e individuare i luoghi utilizzati per il carico di pacchi e merci da trasportare nei paesi europei ed extraeuropei, in violazione delle leggi.

Nel 2016, rispetto al 2015, nei comuni aderenti al Protocollo si registra una diminuzione del 9% dei reati in generale (da 8884 a 8086), del 6,8% dei furti in generale (da 5148 a 4798), del 19% dei furti in abitazione (da 1331 a 1077), del 56,3% delle rapine in generale (da 64 a 28), del 60% delle rapine in abitazione (da 64 a 28) e del 58% delle rapine negli esercizi commerciali (da 19 a 8), sia pur con un leggero incremento del 1,3 dei furti negli esercizi commerciali (da 551 a 558). Anche nella città di Venezia l'andamento della delittuosità conferma un trend in diminuzione dell'i 1,4% dei reati in generale (da 19986 a 17714), dell'11,5% dei furti in generale (da 13071 a 11559), del 12% delle rapine in generale (da 213 a 187, del 28,6% delle rapine in abitazione (da 14 a 10), sia pure con un lieve incremento dello 0,7% dei furti negli esercizi commerciali (da 1121 a 1129).

"La partecipazione attiva alla sicurezza nell'immediato è fondamentale per avere indicazioni e messaggi per le forze dell'ordine che producano risultati concreti - ha aggiunto Boffi - Le segnalazioni hanno consentito di prevenire ed evitare diversi reati. C'è un ulteriore volano di sicurezza, oltre alle segnalazioni: questo progetto crea una familiarità con le forze dell'ordine sul territorio". Non solo: il controllo di vicinato aiuta i rapporti di buon vicinato tra i cittadini, ciò che è alla base della convivenza civile. Giovedì hanno firmato l'adesione al protocollo i sindaci di Mirano, Caorle e Santa Maria di Sala.

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