Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Brugnaro promuove il "controllo di vicinato": "Partiamo anche a Venezia, voglio più poteri"

La Giunta ha approvato un documento che ora passerà al Consiglio: sì a vigile di quartiere e sicurezza partecipata. Corsi di formazione e un'applicazione ad hoc sul sistema web Iris

La Giunta di Venezia si muove per conferire valore "istituzionale" al controllo di vicinato attraverso l'approvazione del progetto "Sicurezza urbana consapevole e partecipata", su proposta del sindaco Luigi Brugnaro e dell'assessore alla Sicurezza, Giorgio D'Este. Già in città (e soprattutto in provincia) sono nati da tempo associazioni che promuovono questo tipo di sicurezza cooperativa, in cui ognuno controlla ciò che accade anche al proprio vicino. Costituendo così una rete di contatti in grado, si spera, di far desistere eventuali malintenzionati. Il documento ora dovrà essere approvato anche dal Consiglio comunale.  

L'obiettivo, come si mette nero su bianco in una nota del Comune, è di creare un contesto di sicurezza integrata "dove venga rafforzato il modello collaborativo, attraverso il quale forze dell'ordine, istituzioni pubbliche e soggetti privati – ciascuno per la propria sfera di competenza – si mobilitino in sinergia per salvaguardare i cittadini". L'atto di Giunta delibera l'avvio del "controllo di vicinato", con la sottoscrizione di un apposito protocollo d'intesa con la Prefettura: apripista della sperimentazione saranno le zone di Trivignano, via Gatta, Zelarino, Chirignano, Villabona, Ca' Sabbioni e al Lido di Venezia dove sono già presenti, o sono in via di costituzione, gruppi di cittadini associati disponibili alla sperimentazione e che saranno adeguatamente istruiti attraverso un percorso di formazione realizzato dalla polizia locale. Il progetto naturalmente mano, mano potrà essere esteso. 

Sarà rivisto anche il ruolo delle sezioni territoriali del Corpo di polizia locale, che saranno trasformate da organismi generalisti di polizia amministrativa "a strutture dedicate alla polizia di prossimità, per favorire l’instaurarsi di proficui e costanti rapporti con i cittadini e le imprese insediate nel territorio, attivando la funzione di 'vigile di quartiere'". La piattaforma informatica Iris sarà aggiornata con l'introduzione dell'applicazione “Iris Sicurezza” per la segnalazione geo-referenziata da parte dei cittadini delle situazioni d’illegalità, insicurezza e degrado urbano, anche con il supporto di immagini video o fotografiche. Infine, saranno attivati corsi di formazione all’autodifesa dedicati ai “soggetti deboli”, come le giovani donne o gli anziani, e saranno implementati gli interventi di educazione alla sicurezza, anche proseguendo con il programma “Ocio ciò”.

"Già durante la campagna elettorale mi ero impegnato a mettere in atto azioni per aumentare il senso di sicurezza dei residenti nelle proprie case, nel proprio quartiere, lungo le strade, nei parchi e in tutti i luoghi pubblici, attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini – spiega il sindaco nella nota inviata da Ca' Farsetti - Così, in aggiunta ai precedenti interventi, come la modifica del regolamento della polizia municipale per consentire l'armamento dell'intero corpo dei vigili urbani, l'inserimento di cani antidroga, il potenziamento della videosorveglianza e l'incremento della presenza dei militari per le nostre strade, la Giunta, con voto unanime, ha voluto ribadire che il diritto alla sicurezza e alla qualità della vita urbana rappresentano una priorità per l'amministrazione e sono un presupposto per favorire benessere e sviluppo. Ma serve anche l'impegno civico di ogni singolo cittadino”.

Brugnaro torna a chiedere però al governo maggiori poteri in fatto di sicurezza: “Potremmo fare molto di più se il governo emanasse uno specifico decreto legge per estendere i poteri dei sindaci in materia di interventi di offesa del decoro urbano, di pregiudizio al diritto alla tranquillità e al riposo dei residenti, nonché di situazioni che per la loro natura o il loro contesto possano favorire l'insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità – sottolinea il titolare di Ca' Farsetti, ricordando l'ordine del giorno votato dal Consiglio comunale – Serve l'inasprimento delle pene e la maggiore facilità della loro applicazione per il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e il furto, l'introduzione di sanzioni effettive ed efficaci compreso l'allontanamento dal territorio nazionale dei cittadini stranieri dediti a compiere azioni che incrementano il degrado urbano quali l'ubriachezza molesta, gli atti contrari alla pubblica decenza e l'esercizio invasivo dell'accattonaggio, nonché l'integrazione della disciplina sulle misure di prevenzione personale".
 

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