Cronaca

Tagli alle cooperative veneziane: "Ne fanno le spese anche i disabili"

Annunciata l'eliminazione del servizio del centro Girasole Anffas di Mestre. Lavoratori in trincea contro Zappalorto: "Conseguenze gravissime"

I tagli al sociale dell'amministrazione comunale veneziana mietono altre vittime. A far sentire la propria voce stavolta sono i lavoratori della cooperativa Bricola, operanti al servizio Girasole Anffas Mestre Onlus. "A pochi giorni dalle elezioni il commissario Zappalorto ha inviato una lettera in cui dichiara cessato il servizio per mancanza di fondi necessari al suo sostentamento". Si tratta di soldi necessari per il funzionamento dei servizi e per gli stipendi dei 7 lavoratori coinvolti.

Il servizio è quello del Girasole, "realtà importante ed innovativa che da sempre collabora con il Comune per la costruzione di un doposcuola integrato tra varie diversità (disabilità, immigrazione e difficoltà scolastiche) ed un servizio alternativo al Ceod, servizio territoriale semiresidenziale rivolto a persone con disabilità, che offre interventi a carattere educativo-riabilitativo-assistenziale e che, in questo caso, fa anche e soprattutto formazione al lavoro e inserimento lavorativo in ambiente inclusivo". La cooperativa ha all'attivo tirocini sociali e collaborazioni con vari ambienti lavorativi tra cui bar, centri conferenze, negozi di abbigliamento della città.

"La decisione di tagliare questo servizio avrà delle conseguenze gravissime per il benessere delle persone che lo frequentano (11 utenti per il Ceod e circa 30 per il doposcuola) - continuano i lavoratori - le quali si vedranno abbandonate ed escluse da quello che ha permesso loro di sentirsi cittadini di un territorio e non meri utenti di un servizio. Sempre oggetto di mancati investimenti e speculazioni, i servizi alla persona devono sempre essere garantiti e mai considerati capitoli di spesa più o meno essenziali. Come lavoratori del sociale esprimiamo massima solidarietà a tutti gli altri lavoratori e servizi coinvolti in questo taglio al bilancio e difenderemo questi servizi considerati di “serie B” perché riteniamo siano importanti per la creazione di una vera cultura dell’inclusione. Esprimiamo solidarietà anche per tutti i lavoratori del sociale che scenderanno in piazza per manifestare contro tali tagli".

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