Cronaca

Nuovi casi di coronavirus verso lo zero. L'Ulss 3: «Una chance da non sprecare»

Due settimane dopo il 4 maggio, giorno di allentamento delle restrizioni, i dati sulla diffusione del virus continuano a essere confortanti. I numeri aggiornati

Sono passate due settimane dall'entrata in vigore dei primi allentamenti del lockdown e i dati sulla diffusione del coronavirus continuano a essere buoni. Oggi il direttore dell'Ulss 3, Giuseppe Dal Ben, ha detto che «da più di 36 ore non abbiamo nuovi casi di positività al Covid-19 ed è la prima volta che succede», dall'inizio dell'epidemia. Il bollettino emesso in serata da Azienda Zero indica un +1 in provincia di Venezia, ma la sostanza non cambia. «Siamo in una fase in cui le riaperture sono possibili - ha evidenziato il dg - ma vanno garantite con la massima responsabilità. Per questo invito ancora una volta al rispetto del distanziamento sociale, all’uso della mascherina e dei guanti. E soprattutto a non fare i fenomeni: in giro purtroppo ce ne sono molti e il loro atteggiamento può portare l’intera comunità a farsi del male. Sarebbe un suicidio sanitario».

Gli aggiornamenti sull'epidemia

I dati, come detto, al momento sono confortanti: 1.887 positivi dall'insorgere dell'epidemia (dato dell'Ulss 3, mentre sommando l'Ulss 4 diventano 2.633), nessuno nelle ultime 36 ore; 223 decessi (270 nell'intera provincia) e 1.443 guariti (2.074 nell'intera provincia). Attualmente nel territorio Ulss 3 ci sono 221 positivi, di cui 64 ricoverati (il 29%). Di questi, solo 5 (l’8%) sono in terapia intensiva, cifra stabile dall’8 maggio. Peraltro sono gli ultimi 5 pazienti Covid rimasti in terapia intensiva di tutta la provincia. Oggi, 18 maggio, si registra un decesso all'ospedale di Dolo. Il calo dei ricoveri, ha ricordato Dal Ben, ha permesso di liberare parte delle sale operatorie dell’ospedale di Dolo: da 101 a 95 posti letto in terapia intensiva per fare spazio all’attività di chirurgia generale. «Nel giro di una decina di giorni avremo l’attività chirurgica al completo», ha aggiunto.

Il calo dei pazienti affetti da Covid 19 nelle terapie intensive e la discesa dei positivi (dai 193 del primo maggio ai 221 di oggi) sono due dei tre indicatori che vengono monitorati ogni giorno per tenere sotto controllo l’andamento dell’epidemia. Il terzo è la flessione dei ricoveri, scesi da 142 a 64. «Se la prossima settimana si riscontrasse un andamento opposto a causa delle aperture, dovremmo cominciare a preoccuparci. Ma l’andamento dal mese di maggio, con una tendenza molto marcata alla discesa, ci fa ben sperare». Per quanto riguarda le case di riposo, si è passati invece dai 315 ospiti positivi del 14 aprile (il 9,05%), ai 21 di oggi (0,62%) e dai 137 operatori positivi (3,85%) ai 24 di oggi (0,68%).

Tamponi

È significativo il dato sui tamponi: l'Ulss 3 ne ha effettuati 58.425 dall'inizio dell'epidemia, 3.026 sono risultati positivi. Negli ultimi giorni, come abbiamo visto, i nuovi positivi sono molto limitati, nell'ordine di poche unità. Alcuni di questi vengono "scoperti" nei pronto soccorso, ma sono comunque una percentuale molto bassa: dal 4 maggio sono stati eseguiti 1063 tamponi su persone che si sono presentate al pronto soccorso (tra Mestre, Venezia, Dolo, Mirano e Chioggia) con sintomi sospetti e solo 8 di loro sono risultati positivi, cioè lo 0.7%. A proposito di pronto soccorso, l'Ulss ha fatto notare che il numero di accessi di questi giorni è ancora largamente inferiore alle medie del 2019: all'epoca entravano quasi 700 utenti al al giorno, adessiamo siamo sull'ordine dei 360-400. Un «segnale importante di maturità da parte degli utenti, che accedono solo quando serve».

Le novità

L'Ulss 3 ha introdotto tre novità, che riepiloghiamo:

  • Le prenotazioni per le prestazioni sanitarie ora si possono fare anche online: tutti i dettagli in questo articolo
  • L’azienda accelera i propri percorsi nella direzione del potenziamento delle attività di telemedicina, un’attività sanitaria utile perché consente di non far accedere impropriamente l'utenza agli ospedali
  • La riapertura dei centri diurni per disabili: 32 realtà con 566 utenti per quanto riguarda le strutture semiresidenziali e 5 sedi con 56 utenti per i centri diurni leggeri. Si sta programmando con gli enti gestori il piano organizzativo e delle attività per ogni singola struttura. Durante il periodo di chiusura, dal 9 marzo ad oggi, la quasi totalità del centri ha mantenuto contatti con tutte le famiglie dei propri utenti con colloqui telefonici.
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