Cronaca

Emergenza sanitaria, salta "Noale in fiore". Scotton: «Scelta dolorosa, ma inevitabile»

Il commento del presidente della ProLoco Scotton: «Non c’erano le condizioni per organizzare un evento così impegnativo in un clima di incertezza»

Il presidente della ProLoco Enrico Scotton

L'incertezza dovuta all'emergenza sanitaria che sta sconvolgendo l'Italia ha costretto il consiglio direttivo della ProLoco di Noale ad annullare l’edizione 2020 di "Noale in fiore". «Diamo appuntamento a tutti gli espositori, agli hobbisti e soprattutto ai tantissimi visitatori, che in questi 40 anni hanno reso famosa la nostra festa, all’11 aprile 2021. Purtroppo - ha spiegato il presidente Enrico Scotton - dopo aver analizzato tutti i possibili scenari, ci siamo trovati senza alcuna valida alternativa all’annullamento. Lavoreremo per un grande ritorno il prossimo anno».

Annullato Noale in fiore 2020

Scotton spiega come si era ipotizzato di rischiare, visto che il decreto di blocco delle manifestazioni arriva fino al 3 aprile e Noale in fiore era in programma per il 5. «Poi, - aggiunge il presidente della ProLoco - mettendo da parte le ragioni del cuore, è prevalsa la ragione: nessuno dei presenti era pronto a scommettere sul fatto che l’emergenza sanitaria sarebbe finita magicamente il 3 aprile. Quindi perché rischiare, creando inutili illusioni, finendo con lo sprecare risorse ed energie inutilmente?».

Appuntamento al 2021

È stato escluso qualsiasi rinvio. «I fiori si vendono fino a metà maggio, non oltre. - ha concluso Scotton - Quindi avremmo dovuto pensare ad un rinvio di solo poche settimane con il rischio di incappare nuovamente nel blocco per il Coronavirus e soprattutto con la certezza di sovrapporci ad altre manifestazioni già programmate da tempo nel nostro territorio veneto, mettendo in crisi le altre ProLoco e creando difficoltà agli stessi espositori. Non ci è sembrato giusto». Anche il sindaco di Noale, Patrizia Andreotti, è stata ovviamente informata della dolorosa decisione. «In questi giorni siamo tutti chiamati a scelte difficili, - ha commentato - che fino a qualche settimana fa neppure immaginavamo. Comprendo quindi quanto sia stato difficile per la ProLoco assumersi la responsabilità di questa scelta, ma allo stato dei fatti appare la più logica e seria. Ci sarà modo per la nostra città di rifarsi, appena l’emergenza sarà passata».

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