Il ministero ha inviato alle Ulss una circolare con le indicazioni sul coronavirus cinese

Le informazioni sono ancora limitate: per ora il ministero invita a evitare i viaggi a Wuhan e i contatti con le persone a rischio

Foto d'archivio (Ansa)

Oggi il ministero della Salute ha trasmetto alle aziende Ulss e ospedaliere una circolare con oggetto "Polmonite da nuovo Coronavirus in Cina": si tratta di alcune informazioni e indicazioni di massima utili per limitare al minimo il rischio di contagio derivante dall’epidemia da nuovo Coronavirus (nCoV) segnalata dalla Commissione sanitaria municipale di Wuhan (Cina). Le istruzioni, ovviamente, valgono per tutta la popolazione.

La polmonite

La lettera constata l'esistenza di «un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota all’organizzazione mondiale della sanità (OMS)» con agente causale un nuovo coronavirus (2019-nCoV) che è «strettamente collegato a quello della sindrome respiratoria acuta grave (SARS)». I sintomi più comuni sono febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, simil-influenzale, che una forma più grave di malattia. Una forma inizialmente lieve può progredire in una forma grave, soprattutto in persone con condizioni cliniche croniche pre-esistenti, quali ipertensione, e altri problemi cardiovascolari, diabete, patologie epatiche e altre patologie respiratorie; anche le persone anziane potrebbero essere più suscettibili alle forme gravi. Le Autorità cinesi e l’OMS hanno confermato che è stata dimostrata trasmissione da persona a persona e che si sono verificati casi fra il personale sanitario.

Istruzioni

Essendo necessarie maggiori informazioni per comprendere meglio le modalità di trasmissione e le manifestazioni cliniche e non essendo ancora nota la fonte di questo nuovo virus, il ministero della Salute «ritiene prudente ridurre il rischio generale di infezioni respiratorie acute durante i viaggi verso o dalle aree colpite (attualmente la città di Wuhan)» e fornisce le seguenti indicazioni per la popolazione:

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  • vaccinarsi contro l’influenza almeno 2 settimane prima della partenza;
  • valutare la possibilità di posticipare viaggi a Wuhan non strettamente necessari;
  • evitare il contatto diretto con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo il contatto diretto con persone malate;
  • evitare di visitare mercati ittici o di animali vivi;
  • evitare il contatto diretto con animali da allevamento o selvatici vivi o morti;
  • i viaggiatori con sintomi di infezione respiratoria acuta dovrebbero rispettare l’igiene respiratoria: evitare contatti ravvicinati, coprire starnuti e colpi di tosse con un fazzoletto, preferibilmente, monouso e lavare le mani.

Attualmente, comunque, il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) stima che il rischio di introduzione dell’infezione in Europa, attraverso casi importati, sia moderato. La lettera si conclude con una serie di istruzioni specifiche per il personale sanitario sul trattamento dei casi sospetti di nCoV.

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